L'ufficiale e la spia di Robert Harris

+ Miei preferiti
Lufficiale e la spia di Robert Harris
Comunque darla
 
Iniziare un libro senza leggere nemmeno l'aletta di copertina è un segno di grande fiducia verso l'autore. È come dire “A te la dò perché già altre volte te l'ho data e mi sono sempre trovata bene”.
 
(io, su “do” verbo dare, metto l'accento ma non so mica.)
 
Robert Harris per me non è stato certo il primo e non sarà l'ultimo. È però quello a cui la dò a occhi chiusi. Sa come interessarmi, come sedurmi e come prendermi. Fa durare i preliminari fin dove basta e non si risparmia. Mi fa cambiare posizione rispetto ai personaggi man mano che leggo, si muove con agilità nell'intreccio e sa anche come concludere. È il mio scrittore inglese preferito. Di lui ho letto tutto tutto, persino un po' di saggistica (I diari di Hitler). “L'ufficiale e la spia” fa parte della sua produzione “storica” con la quale ripercorre, romanzando quanto basta, eventi del passato. 
 
Lo ha fatto con “Pompei”, poi con Cicerone “Imperium” e “Conspirata”, lo ha fatto, ora con il caso Dreyfus, la presunta spia dei tedeschi nell'esercito francese a fine '800.
 
Ecco il valore della fiducia: se avessi saputo che si trattava di un romanzo che ripercorre la storia dell'affaire Dreyfus avrei storto il naso e lo avrei messo da parte per un po'. È un periodo in cui ho voglia di farmi storie nuove.
 
Invece, non sapendo nulla, l'ho preso. E lui ha preso me.
Altri post di Aldo Costa
APR
16
Credo che ci siano almeno due modalità per approcciare questo film. Quella del cinico, che lo vede come un “Xfactor” o un “Amici” vissuto dietro le quinte.
MAR
14
Vi parlerò delle mie di ceneri, se la cosa interessa, perché di quelle di Angela non si sa nulla, nemmeno alla fine del libro
FEB
3
In ordine: lei è molto bella e molto brava. Si chiama Felicity Jones e nel film interpreta la prima moglie di Stephen Hawking.
GEN
12
Ho scritto “L'amore-bugiardo-non-ho-capito” su Google ma non è venuto fuori niente di utile. Allora ho scritto: “L'amore-bugiardo-spiega” ma neanche così
GEN
6
Quando un uomo con un fucile da cecchino incontra un uomo con un Kalašnikov, l'uomo col Kalašnikov è un uomo morto
Orudis
di Aldo Costa
Aldo Costa, torinese, si trasferisce a Favria con tutta la famiglia nel 2002. Il suo lavoro di copywriter freelance gli consente di lavorare ovunque ci sia una connessione internet. Scrive per mestiere, ma anche per passione. Nel 1995 ha pubblicato la raccolta di racconti Ultimo Grado nella collana I licheni, Vivalda e nel 2008 è uscito il suo primo romanzo, L’Inviato di Dio, per Baima & Ronchetti. Poi c'è la trilogia, che comincia con Non è vero Piemme 2014, continua con Giulia dorme e si completa con Destini incrociati. Scrive, ma soprattutto legge molto: una quarantina di libri all'anno. La cattiva notizia è che li commenta tutti. La buona? Non c'è.
Le news del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese
Le notizie del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese.it
Cronaca, politica, sport, musica e tempo libero: il Canavese in tempo reale!
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Ivrea, registrazione 1/2015

Chi siamo - Contatti - Per la tua pubblicità
Main Sponsor


Editore