Il danno e la beffa: prima ti rubano il camper, poi lo bruciano... ma il rottame è a carico tuo

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Il danno e la beffa: prima ti rubano il camper, poi lo bruciano... ma il rottame è a carico tuo
Oltre al danno la clamorosa beffa. Sta facendo il giro dei social network la storia che un'utente Facebook, Carola Claudia Cavallo originaria di Ivrea, ha postato sul proprio diario. Una storia, purtroppo, "comune". I ladri le hanno rubato e dato alle fiamme un camper.

La carcassa è stata rinvenuta vicino al campo nomadi di via Germagnano a Torino. Risultato? Dopo l'intervento delle forze dell'ordine, la stessa è stata affidata, come previsto dalle normative, alla proprietaria che, oltre al danno subito a causa del furto e dell'incendio (ovviamente doloso) si è dovuta pagare anche il recupero e lo smaltimento della carcassa...

Ecco il post.

«Camper rubato, capita. Faccio denuncia e chiedo ai carabinieri che facciano un giro al campo nomadi qui vicino. Non lo fanno: "signora, non li ha mica visti!". Vabbe'. Camper ritrovato in un prato confinante con il campo nomadi ( ma pensa un po')... ma completamente bruciato, quindi mi devo accollare il costo per il carro attrezzi e la rottamazione.  I vigili me lo "riconsegnano" facendomelo intravedere da lontano perchè "signora, è buio". Chiedo se possono fare un giro dagli zingari, anche loro rifiutano. 
 
Il giorno successivo accompagno il signore del carro attrezzi per un sopralluogo al camper carbonizzato, ci sono ancora le 2 targhe. Ritorno sul posto dopo mezz'ora per prenderle e dal camper è tutto un fuggi-fuggi: un nugolo di 30 ragazzetti rom (uno aveva una delle targhe in mano) scappa ed entra nel campo nomadi, abbandonano un martello a terra ed una delle mie federe (che prima non era li). Chiamo la polizia e mi dicono di andare in commissariato, al commissariato mi dicono di tornare sul posto, manderanno una volante. Ne arrivano due. Chiedo che vadano nel campo, li c'è sicuramente la targa del camper oltre a buona parte di quanto vi conservavo, ho marca e modello di alcune cose, ho anche le scatole originali! In più questa volta li ho proprio visti! "Noi non possiamo entrare, ma lei si". Anche loro non fanno assolutamente nulla. Tutti molto gentili, ma nessuno fa nulla. Non possono andarci.
 
CONCLUSIONE: non ho più il camper, ma devo pagare uno sproposito per gestire il rottame. Tutti sappiamo che sono stati loro (vigili, carabinieri e polizia compresi) ma nessuno muove un dito... nessun deterrente per i rom, hanno l'impunità, sono intoccabili, quindi continueranno a rubare e bruciare. E se io sbaglio a fare la raccolta differenziata magari mi becco una sanzione. Viva l'Italia, viva Torino».
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di Alessandro Previati
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Alessandro Previati, classe 1982 (l’anno dei Mondiali), festeggia il compleanno il 24 giugno, quando a Torino fanno i fuochi. Ferrarese d’origine (e tifoso della Spal) ma nato a Torino, quattro anni fa è stato catapultato in Canavese. Collabora con il quotidiano La Stampa e il settimanale Il Risveglio, dopo aver scritto, per anni, su La Voce, Il Canavese e Sprint&Sport (da quando aveva 14 anni). Dal 3 ottobre 2013 è «direttore» di Qc. Tra virgolette. Perché guai a prendersi troppo sul serio.
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