La locomotiva (forse) smetterà di inquinare...

+ Miei preferiti
La locomotiva (forse) smetterà di inquinare...
Da appassionato di ferrovie, anche quelle in miniatura, non posso che essere felice se la Regione annuncia (dopo decenni) l'elettrificazione della Rivarolo-Pont, tratto terminale della Canavesana, da sempre considerata un ramo secco. Le strade, come i binari, erano e sono solo due: o la si elettrifica, con l'auspicio di migliorarla, o la si chiude e la si trasforma in una bella pista ciclabile. A quanto pare, su sollecitazione del territorio, di sindaci, pendolari e cittadini, la Regione ha scelto la strada meno economica e più impegnativa. Lo aveva già annunciato, qualche anno fa, l'allora assessore Bonino (giunta Cota). C'erano anche i soldi, poi non se ne fece più nulla... Tra un anno, quando dovremmo essere nel pieno dei lavori, valuteremo se le promesse dell'attuale assessore Balocco si saranno in qualche modo concretizzate. Siamo qui per questo: vigilare. E ricordare a chi ci legge se questo o quel politico hanno raccontato delle palle.

Ecco, di palle, sulla ferrovia Canavesana, ne abbiamo sentite a bizzeffe nel corso degli anni. Il risultato sono treni stracolmi, pendolari furibondi, ritardi, disagi e guasti assurdi. Ovviamente sulla Rivarolo-Torino, quella che, per assurdo, dovrebbe essere la tratta moderna. Quella, insomma, che funziona! Il territorio di promesse che non si concretizzano ne ha le scatole piene. Perchè sui servizi e sulle infrastrutture non si scherza. Perchè sul treno, sia elettrico o diesel, ci sono migliaia di persone che basano le proprie giornate, il proprio lavoro, il proprio studio. Insomma, la propria vita di tutti i giorni.

Quindi, ben venga l'impegno della Regione. A patto, ovviamente, che si concretizzi. Perchè il Canavese di occasioni perse ne ha una fila infinita. Ma è solo con degli investimenti che sarà possibile invertire la tendenza. La «decrescita felice» che qualche soggetto prestato alla politica vuole farci ingoiare è una condanna per il nostro territorio. E siccome i soldi per elettrificare la Rivarolo-Pont arrivano (anche) dallo Stato, possiamo dire con fierezza che «era proprio ora» che qualcuno si accorgesse dell'utilità di investire in Canavese. Altro che soldi sprecati. Toccherà poi al territorio comprendere che l'infrastruttura, una volta ultimata, sarà da difendere e da sfruttare come si deve. In termini anche turistici se, davvero, il Canavese ha intenzione di diventare un polo attrattivo (sfruttando l'unica cosa che funziona, il Parco nazionale del Gran Paradiso).

Tifo per il treno come ho sempre fatto. Sperando che sia la volta buona. Perchè l'auspicio deve essere quello di partire da Torino Porta Susa (e poi magari dall'aeroporto di Caselle quando sarà finito il collegamento con la Torino-Ceres) per arrivare a Pont Canavese senza cambiare treno. E viceversa. Succede in tutto il mondo civilizzato senza che si lanci il solito anatema dei soldi pubblici sprecati. Pessimistico e anche surreale in un territorio che non vede investimenti pubblici da decenni. W il treno!

Altri post di Alessandro Previati
AGO
23
Questa volta c'erano altre soluzioni praticabili alla chiusura definitiva della stazione. E grazie alla mobilitazione popolare, guarda caso, sono state adottate. Bravi i pendolari...
LUG
25
L'ennesimo capitolo della telenovela Asa posticipa la chiusura della vicenda ancora di qualche anno. Hanno vinto i (piccoli) Comuni ma i debiti dal 2008 al 2010 vanno comunque ripianati... E c'è il rischio di una beffa
GIU
12
Ci sono anche un paio di denunce dai carabinieri. La procura di Ivrea chiederà lumi all'aeronautica, almeno per avere conferma di quello che è successo...
MAR
1
Chi l'ha detto che le nuove generazioni sono prive di valori? Per carità, di episodi poco edificanti, purtroppo, ne sono piene le cronache. Tuttavia, per fortuna, ci sono anche gesti che fanno ben sperare per il futuro...
OTT
3
Quattro anni fa, il 3 ottobre 2013, iniziava in sordina, con tanto entusiasmo e altrettanto timore, l'avventura web di «Quotidiano (del) Canavese»
Prossima fermata? Chissà...
di Alessandro Previati
Twitter IconFacebook Icon
Alessandro Previati, classe 1982 (l’anno dei Mondiali), festeggia il compleanno il 24 giugno, quando a Torino fanno i fuochi. Ferrarese d’origine (e tifoso della Spal) ma nato a Torino, quattro anni fa è stato catapultato in Canavese. Collabora con il quotidiano La Stampa e il settimanale Il Risveglio, dopo aver scritto, per anni, su La Voce, Il Canavese e Sprint&Sport (da quando aveva 14 anni). Dal 3 ottobre 2013 è «direttore» di Qc. Tra virgolette. Perché guai a prendersi troppo sul serio.
Le news del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese
Le notizie del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese.it
Cronaca, politica, sport, musica e tempo libero: il Canavese in tempo reale!
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Ivrea, registrazione 1/2015

Chi siamo - Contatti - Per la tua pubblicità
Main Sponsor


Editore