Non toccatemi il Natale...

+ Miei preferiti
Non toccatemi il Natale...
D’accordo: c’è la crisi, una situazione internazionale da urlo, gli attentati, i terroristi, il lavoro che langue e un milione di problemi triti e ritriti. Tutte cose che, a naso, c’erano anche l’anno scorso. E anche l’anno prima. E persino quello prima dell'anno prima. Insomma, proprio non mi va di non festeggiare qualcosa di simbolico come il Natale. E mi stanno fortemente sul naso quelli che “ah io non faccio manco l’albero perché non c’è niente di bello”.

Qui i motivi per festeggiare, ogni anno che passa, sono sempre meno. Diciamolo chiaramente. Anche perchè s'invecchia. Ma questo non giustifica la rassegnazione, lo scoramento, l’indifferenza. A questo punto tanto vale non festeggiare nemmeno il compleanno. No, a questa logica disfattista io mi ribello. Mi piace il Natale e festeggio. Anche se, a fronte di tutti i problemi, diventa difficile aver la mente sgombra da preoccupazioni. E allora?

Forse è proprio la possibilità e la capacità di voltare pagina che, spesso, può fare la differenza. Vogliono costringerci in casa con un regime di paura? E allora scendiamo in strada. Vogliono cancellare la nostra possibilità di vivere liberi? Facciamo loro vedere che nessuno è in grado di condizionarci. Non è facile, è vero. Ma non affidarsi ai simboli nemmeno una volta all’anno, nemmeno a Natale, suona davvero come un’enorme sconfitta. Una cosa davvero triste.

Quindi, contro la crisi e tutte quelle cose là che dicevo prima, viva le luminarie di Natale, viva gli alberi addobbati, viva i presepi (che da non credente, così come il crocefisso, non mi hanno mai dato fastidio, anzi). Accendiamo una luce per sperare che le cose migliorino. Un po’ di ottimismo non guasta. Mai.

Altri post di Alessandro Previati
MAR
8
L'otto marzo, per mille motivi, è un momento di riflessione che va celebrato e promosso in tutte le sue forme. Ma...
DIC
24
Il salvataggio in extremis di Caterina, la nonna di Castelnuovo Nigra scomparsa la sera del 22 dicembre dalla propria abitazione, è il nostro regalo di Natale...
NOV
9
E' chiaro che dopo Brexit il successo di Trump è un'altra martellata nei confronti dell'ordine costituito. Il dato delle urne, in tal senso, appare la risposta più scontata al malessere della gente nei confronti della politica
OTT
7
Un'aspirante suicida, dopo due ore di ricerche, è stata salvata nei boschi della città della ceramica, prima che il freddo potesse toglierle la vita...
AGO
2
Perchè la Pro Loco deve chiedere ogni tipo di autorizzazione (e pagare la Siae) mentre per i rave-party si fa sempre tutto abusivamente? Se lo chiede (in maniera più che legittima) il sindaco di Feletto, Stefano Filiberto...
Prossima fermata? Chissà...
di Alessandro Previati
Twitter IconFacebook Icon
Alessandro Previati, classe 1982 (l’anno dei Mondiali), festeggia il compleanno il 24 giugno, quando a Torino fanno i fuochi. Ferrarese d’origine (e tifoso della Spal) ma nato a Torino, quattro anni fa è stato catapultato in Canavese. Collabora con il quotidiano La Stampa e il settimanale Il Risveglio, dopo aver scritto, per anni, su La Voce, Il Canavese e Sprint&Sport (da quando aveva 14 anni). Dal 3 ottobre 2013 è «direttore» di Qc. Tra virgolette. Perché guai a prendersi troppo sul serio.
Le news del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese
Le notizie del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese.it
Cronaca, politica, sport, musica e tempo libero: il Canavese in tempo reale!
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Ivrea, registrazione 1/2015

Chi siamo - Contatti - Per la tua pubblicità
Main Sponsor


Editore