«Torinoir» colora di giallo anche la Mole Antonelliana

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«Torinoir» colora di giallo anche la Mole Antonelliana
Se passando dalle parti del centro di Torino, giovedì o venerdì, vi doveste accorgere che la Mole Antonelliana è diventata gialla, sappiate che si tratta di un omaggio. La Mole gialla celebra come si deve la nascita di «Torinoir». Un esperimento letterario e culturale. Dodici scrittori con un unico obiettivo: raccontare i cambiamenti della propria città, attraverso il romanzo giallo-noir.

Gli scrittori sono Rocco Ballacchino, Giorgio Ballario, Fabio Beccacini, Maurizio Blini, Marco G. Dibenedetto, Patrizia Durante, Claudio Giacchino, Fabio Girelli, Andrea Monticone, Enrico Pandiani, Luca Rinarelli e Massimo Tallone. Il primo passo è stato la creazione di un sito internet (www.torinoir.altervista.org), di una pagina Facebook e di un profilo Twitter per dialogare con il vasto pubblico dei lettori e degli appassionati del genere.
 
Da leggere il “manifesto” di «Torinoir» che, non a caso, cita Fruttero e Lucentini. Fondatori del genere giallo-noir subalpino che, come ricorda il manifesto, sono morti. Ovvero: occorrono nuovi linguaggi, nuovi soggetti, nuove chiavi interpretative per raccontare Torino. C’è di più, ovviamente. L’esperimento prevede contaminazione fra diversi generi letterari, l'uso delle nuove tecnologie digitali, la collaborazione con librerie, biblioteche e centri culturali e la lotta all'editoria "a pagamento". 
 
Primo step la stesura di un’antologia di racconti sulla Torino "nera" contemporanea. Giovedì alle 11, al Circolo dei Lettori di via Bogino 9 a Torino, la presentazione ufficiale di «Torinoir». Poi la Mole, in serata, darà il suo personale benvenuto al progetto. Rigorosamente vestita di giallo.
 
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di Alessandro Previati
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Alessandro Previati, classe 1982 (l’anno dei Mondiali), festeggia il compleanno il 24 giugno, quando a Torino fanno i fuochi. Ferrarese d’origine (e tifoso della Spal) ma nato a Torino, quattro anni fa è stato catapultato in Canavese. Collabora con il quotidiano La Stampa e il settimanale Il Risveglio, dopo aver scritto, per anni, su La Voce, Il Canavese e Sprint&Sport (da quando aveva 14 anni). Dal 3 ottobre 2013 è «direttore» di Qc. Tra virgolette. Perché guai a prendersi troppo sul serio.
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