RIVAROLO CANAVESE - Consiglio Comunale del 13 giugno 2019 – Discorso d'insediamento

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RIVAROLO CANAVESE - Consiglio Comunale del 13 giugno 2019 – Discorso dinsediamento
Consiglio Comunale del 13 giugno 2019 – Discorso d’insediamento

Buona sera a tutti. Egregi Consiglieri, gentilissime autorità, care concittadine, cari concittadini,
è per me un grande onore assumere solennemente, per la seconda volta, con il giuramento appena pronunciato, il ruolo di Sindaco della Città di Rivarolo Canavese. Amministrare la nostra Rivarolo è una grande responsabilità che mi assumo per la città e con la città. Tornare in quest’aula consiliare suscita sempre una grande emozione. Sono qui, siamo qui, per portare a termine il lavoro iniziato nel precedente mandato e per realizzare i progetti per la Rivarolo del futuro.
Ringrazio i cittadini rivarolesi che, con il loro voto, hanno premiato la mia lista, riaffidandoci, con un ampio consenso, il compito di amministrare la città di Rivarolo nei prossimi cinque anni. Ringrazio anche tutti i cittadini che, scegliendo altre liste, con la partecipazione al voto, hanno dimostrato grande senso civico.

Saluto e auguro un buon lavoro a tutti i consiglieri comunali che iniziano oggi il loro mandato amministrativo, in modo particolare a chi, con comprensibile emozione, si è seduto questa sera per la prima volta in quest’aulica sala consiliare, con l’augurio di conservare sempre lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di mettersi in gioco che li ha spinti a candidarsi. L’impegno di amministratore pubblico è un impegno quotidiano di grande responsabilità, ma è anche un impegno ricco di soddisfazioni e di rapporti umani che arricchiscono e gratificano.

Ringrazio la mia squadra, il gruppo consiliare di maggioranza che ha condiviso con me e con i candidati non eletti la campagna elettorale, per la professionalità, sensibilità, spirito d’appartenenza e competenza, che cercherò di valorizzare al massimo per il bene della città. Ringrazio chi mi ha spronato a ricandidarmi, chi ha creduto in me e nella squadra, chi mi ha criticato in modo costruttivo, chi mi ha aiutato nei momenti di sconforto. Ringrazio i miei pazienti, per aver fatto sinergia, condividendo reciprocamente malattie e programmi elettorali. Grazie a mia moglie per avermi supportato e sopportato e per doverlo fare ancora per un po’. Grazie a Vittoria e a Giacomo, i miei figli, per l’orgoglio che mi trasmettono nel condividere sempre ogni momento, ogni giorno, da vicino e da lontano. Grazie ai parenti e agli amici che mi hanno consigliato e aiutato. Grazie a mio padre, da lui ho appreso l’arte della politica, da lui ho ereditato la passione per la politica.

Auguro un buon lavoro ai giornalisti che ci seguono sempre con grande attenzione e professionalità ai quali non saranno sfuggite le tante novità e le curiosità presenti questa sera in consiglio comunale. Ne cito alcune, il rinnovo per oltre la metà dei componenti dell’assemblea: dei 17 membri del consiglio comunale, seduti in aula questa sera, solo 8 erano presenti nella precedente consiliatura. Dopo tanti anni, il ritorno in consiglio di un componente della famiglia Ponchia, Sandra figlia del ragionier Giuseppe, storico amministratore della città, per tanti anni assessore alle finanze, nonché sindaco della città dal 1970 al 1975. La presenza per la prima volta del gruppo della Lega come singolo partito politico indipendente. La presenza di tanti giovani. La presenza per la prima volta in consiglio comunale del giornalista, capo redattore del quotidiano La Stampa, Guido Novaria che per tanti anni ha raccontato ciò che si svolgeva in questa sala dalle pagine dei giornali ed oggi lo vive direttamente. Il ritorno in consiglio, dopo sette anni, dell’ex Sindaco Fabrizio Bertot. Ho citato solo alcune delle curiosità più evidenti. 

Rivolgo un saluto con l’augurio di buon lavoro al segretario comunale Dr. Aldo Maggio, alla funzionaria Dr.ssa Veronica Fornace e alla Dr.essa Annalisa Ambrogio che, con la stagista Valentina, gestiscono la parte tecnica della seduta odierna.
Perdonatemi se mi permetto di riflettere ad alta voce, facendo considerazioni senza riserve, ma ritengo di non trasgredire i limiti imposti dalla cortesia nell’affermare che lo scorso 27 maggio, con la mia proclamazione a sindaco della Città di Rivarolo, da parte del presidente del seggio numero uno, Mauro Corneglio, si è chiusa una campagna elettorale intensa, combattuta, divisiva, che non ha risparmiato momenti poco edificanti, con accuse e insinuazioni lanciate sui social, volte a screditare l’avversario. Anche nel post-elettorale, mentre molti candidati, che ringrazio, nonostante la sconfitta, hanno abbandonato i toni aspri della campagna elettorale, altri, hanno continuato a mantenere gli stessi atteggiamenti, rilasciando dichiarazioni poco rispettose nei confronti dei cittadini che si sono espressi chiaramente con il voto.

Adesso basta. La campagna elettorale dobbiamo considerarla chiusa definitivamente, dobbiamo iniziare a lavorare tutti insieme, maggioranza e minoranze, per il bene comune, per la nostra città di Rivarolo, evitando l’egocentrismo e le manifestazioni personalistiche che non si addicono al pubblico amministratore, il quale dovrebbe essere orientato, sempre, all’altruismo.   

Dobbiamo adoperarci per recuperare le nostre relazioni, la nostra comunità deve ritrovarsi e unirsi, tornare alla sua normalità. Dobbiamo dare valore a ciò che unisce. Lo dobbiamo fare perché viviamo nella stessa città, perché ciascuno di noi ha amicizie, parentele, rapporti di vicinato comuni, perché la nostra comunità vive di relazioni quotidiane.
L'art. 114 della Costituzione recita che la Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Provincie, dalle Città Metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. La prima istituzione, non a caso, è proprio il Comune, per cittadini il Municipio rimane il primo luogo d’incontro con le istituzioni. Il mio, il nostro compito è quello di amministrare il comune, un compito di cui ne sono, ne siamo fieri; sono riconoscente ai cittadini che hanno deciso di affidarcelo.


Cari concittadine e cari concittadini, sarò il sindaco di tutti i rivarolesi, come lo sono stato in questi cinque anni trascorsi insieme, sono orgoglioso di essere ancora il vostro sindaco e di potervi rappresentare a tutti i livelli. Personalmente metterò impegno, presenza e massima attenzione verso tutti, senza distinzioni. Aver giurato, citando la Costituzione repubblicana, mi permette di ricordare quanti hanno dato la vita perché l’Italia e quindi anche la nostra Rivarolo, ritrovasse la libertà dopo il periodo storico della resistenza da cui è nata la nostra carta costituzionale. Libertà che è stata conquistata a costo di enormi sacrifici dai nostri padri, dai nostri nonni e che consente a tutti noi: maggioranza, minoranza e pubblico, di essere qui questa sera.

Saluto e ringrazio per il lavoro svolto i consiglieri comunali che sono stati presenti in quest’aula negli ultimi cinque anni, e che oggi, per motivi diversi, non sono più qui: Edoardo Gaetano, Domenico Rosboch, Andrea Lacchi, Claudio Leone, Daniele Intravartolo, Francesca Bevacqua, Alessandro Chiapetto, Renato Navone, Aldo Raimondo e Carla Bonaudo.    
E’ doveroso ricordare, nella prima seduta d’insediamento, i colleghi Sindaci che mi hanno preceduto nel difficile e gratificante compito di amministrare dal dopoguerra ad oggi la città di Rivarolo.
Angelo Manzone   - Sindaco dal 1945 al 1946 - nominato dal Cln.
Sindaci eletti dal Consiglio Comunale.
Pietro Micheletta Gina – Sindaco dal 1946 al 1951
Giuseppe Gria - Sindaco dal 1951 al 1953
Bartolomeo Rossi Sebastiano – Sindaco dal 1953 al 1961
Pietro Micheletta Gina – Sindaco dal 1961 al 1964
Giuseppe Gianetto – Sindaco dal 1964 al 1965
Erminio Visconti – Sindaco dal 1965 al 1970
Giuseppe Ponchia – Sindaco dal 1970 al 1975
Domenico Rostagno – Sindaco dal 1975 al 1993
Riccardo Poletto – Sindaco dal 1993 al 1994
Sindaci eletti direttamente dai cittadini – con l’introduzione della legge n. 81 del 25 marzo 1993:
Edoardo Gaetano – Sindaco dal 1994 al 2003
Carlo Bollero – Sindaco dal 2003 al 2004
Fabrizio Bertot – Sindaco dal 2004 al 2012
Con il decreto del Presidente della Repubblica del 25 maggio 2012 per effetto dello scioglimento del consiglio comunale a governare la città di Rivarolo è stata la: Commissione Straordinaria, presieduta da Massimo Marchesiello, oggi Prefetto di Gorizia, rimasta in carica fino al turno elettorale del maggio 2014.   
Il 25 maggio 2014 iniziava il mio primo mandato da Sindaco che si è concluso il 26 maggio scorso. 

Ringrazio i tanti consiglieri comunali che si sono seduti in quest’aula nel corso degli anni e hanno lavorato per la nostra città accanto ai sindaci che ho ricordato e che hanno lasciato un segno profondo e indelebile del loro operato. Un ricordo affettuoso a consiglieri, assessori e sindaci che non sono più su questa terra e siedono nel consiglio celeste.
Questa prima seduta del Consiglio comunale deve essere l’inizio di un nuovo percorso. Il Consiglio Comunale deve essere, un luogo partecipato dai cittadini, un’istituzione da rispettare, il luogo di un confronto civile, dove il rispetto reciproco tra i consiglieri non deve mai mancare. Deve essere un luogo in cui il cittadino partecipando, si possa avvicinare e appassionare all’attività politica/amministrativa, non il luogo dove vien meno la voglia di far politica attiva. L’assemblea cittadina deve essere un modello di equità e deve promuovere il senso civico, deve essere di esempio per chi partecipa ai nostri consigli comunali e non un brutto esemplare di cui vergognarsi. 

Mi impegno, insieme a tutto il gruppo di Rivarolo con Rostagno per crescere insieme, per dare a Rivarolo quello che abbiamo promesso. Lavoreremo per la realizzazione del programma presentato ai cittadini in campagna elettorale, avendo altresì attenzione alle proposte politiche che i rappresentanti delle varie componenti consiliari ci presenteranno nel corso del quinquennio amministrativo. Faremo massima attenzione alle richieste dei cittadini, lavoreremo per far crescere e vivere bene la nostra comunità, favorendo nuovi servizi, nuovi spazi per l’educazione, per l’aggregazione e per lo sport.
Il destino di Rivarolo è nelle nostre mani, dobbiamo riconoscere e affrontare tutti i problemi, da quelli piccoli a quelli grandi. Per dare risultati concreti, vogliamo continuare a costruire i buoni rapporti attuati in questi anni con i comuni della nostra zona omogenea del Canavese Occidentale, con tutti i comuni del Canavese, con la Città Metropolitana di Torino, con la regione Piemonte, con lo stato centrale, senza trascurare i rapporti con i nostri rappresentanti in Europa.

Vogliamo continuare a costruire solide relazioni con tutti i settori della città, ridando vigore in tutti i campi: il lavoro, il commercio, l’agricoltura, le professioni, il welfare, la cultura, l’istruzione, gli eventi, lo sport, saranno quotidianamente presenti nella nostra agenda di lavoro. Lo faremo attraverso una rete di delegati, di consulte, di persone attive sul territorio. Lo faremo soprattutto coinvolgendo coloro che hanno collaborato e vogliono collaborare con l’amministrazione comunale.
L’Amministrazione comunale deve essere al servizio del bene comune, intendiamo valorizzare il capitale umano e la grande professionalità che abbiamo avuto modo di riscontrare e apprezzare in questi anni tra i dipendenti del Comune, confermando loro la piena fiducia dell’amministrazione. Lavoreremo ad una Rivarolo che sia sempre più in grado di valorizzare la sua grande tradizione di solidarietà e orgogliosa della sua storia di sviluppo civile e sociale, del suo ruolo di capitale commerciale del Canavese. Lavoreremo per una città che punti a valorizzare la cultura e l’istruzione, non solo in centro ma anche nelle frazioni, per dare un futuro migliore alle nuove generazioni. Ci impegniamo per realizzare una città a misura di bambino, quindi, a misura di tutti.

Vogliamo una Rivarolo che riconosca e affermi i diritti fondamentali civili e sociali, che non lasci indietro nessuno, che presti attenzione alle persone anziane, alle persone in difficoltà, ai diversamente abili, in cui nessuno si senta solo, che renda visibili anche gli invisibili. Con piacere saluto i miei amici, gli amici di tutti i rivarolesi, che sono venuti questa sera ad assistere all’insediamento del nuovo consiglio comunale, sono gli autorappresentanti dell’Anffas di Rivarolo, accompagnati da Elio Spezzano, che ringrazio e con lui ringrazio tutti gli operatori dell’Anfass per l’impegno quotidiano al servizio dei più deboli. Cari amici autorappresentanti, a voi ho fatto una proposta, che è anche una promessa, durante l’incontro avvenuto in campagna elettorale, insieme a tutta la squadra, mi impegnerò per realizzarla, per far sì che gli autorappresentanti, siano rappresentati anche all’interno delle nostre istituzioni.

Costruiremo una città più verde e più vivibile, l’ambiente e la sostenibilità ambientale sono nostre priorità, dai quali dipendono la qualità della vita e la salute dei cittadini, alla quale tengo in modo particolare. Il tema della sicurezza è un tema rilevante che non intendiamo sottovalutare, continueremo nel solco tracciato nel precedente mandato, in sinergia e in collaborazione con le forze dell’Ordine che ringrazio per la fattiva collaborazione, opereremo, non trascurando, la cultura della prevenzione. Gli impegni che ci attendono in questo nuovo mandato sono tanti e impegnativi, ci saranno ostacoli e il lavoro sarà intenso, ci saranno decisioni che saranno condivise ed altre che non raccoglieranno il consenso di tutti, ma prometto di prestare attenzione a tutti i pensieri, specialmente quando saranno diversi dal mio. Sono fiducioso del mio progetto, del nostro progetto per la nostra città di Rivarolo. Abbiamo costruito una bella squadra, ben amalgamata, già in campo, con il riscaldamento effettuato, pronta al fischio d’inizio per il bene comune.     

Metterò il massimo impegno. Lavorerò guardando al futuro, ma anche cercando, negli esempi del passato, lo stimolo per superare le difficoltà che man mano si presenteranno. Rivarolo ha offerto esempi luminosi di sapienza e di lungimiranza amministrativa. Quegli esempi illumineranno il mio cammino.

Il nostro impegno verso il domani, verso il futuro della nostra città, incomincia oggi.

Grazie per l’attenzione che mi avete dedicato, auguri di buon lavoro a tutti.

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di Alberto Rostagno
Rivarolese, sposato con due figli.
Di professione Medico Chirurgo con ambulatorio in Rivarolo.
E' da sempre uno sportivo praticante ed organizzatore di grandi eventi sportivi.
Innamorato del "verde Canavese" e attento ai temi ambientali.
Vice Sindaco del Comune di Agliè dall'anno 2009 all'anno 2014 Dal 26 maggio 2014 è Sindaco della Città di Rivarolo Canavese
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