L'ultimo colpo d'ala di un gruppo che non ha il coraggio di dire «mea culpa»

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Lultimo colpo dala di un gruppo che non ha il coraggio di dire «mea culpa»
Cari rivarolesi,
per cultura e per educazione siamo abituati a lavorare sodo, senza esaltare i risultati raggiunti, ottimizzando tempo e risorse per il bene della Città di Rivarolo e dei suoi cittadini. La nostra amministrazione sta lavorando con passione, intensità e professionalità alle esigenze di tutta la comunità. Le tante iniziative e il lavoro quotidiano che stiamo svolgendo sono visibili sul sito internet della Città di Rivarolo, sulla pagina Facebook del Comune o sul giornalino comunale. Abbiamo improntato la nostra amministrazione alla massima trasparenza, alla coerenza e al senso di responsabilità, lavoriamo per il presente e per il futuro della città.
 
Il grande rispetto che nutriamo per Voi concittadini rivarolesi, ci impone di sgomberare il campo dalle falsità espresse nel giornalino “Riparolium” che probabilmente avrete ricevuto in questi giorni, realizzato con l’intento di mettere in cattiva luce l’operato dell’attuale amministrazione comunale, tacendo invece dei disastri causati dall’amministrazione precedente targata “Riparolium”. Vendere fumo è stata una priorità che ha distinto la giunta di “Riparolium” negli otto anni del suo mandato amministrativo, costruendo fontane, teatri e pseudo villaggi, poi svaniti nel nulla grazie a lettere di patronage, leasing mai onorati e convenzioni capestro. Il fallimento di Asa e di Rivarolo Futura, sono l’eredità ricevuta in dote, insieme ai tanti debiti e ai contenziosi legali che impegnano tempo e denaro per porvi rimedio. Quante falsità, quante menzogne sono state scritte in pochi fogli di giornale. Intendiamo fare chiarezza sugli argomenti trattati e smascherare i tentativi maldestri di ribaltare la verità.
 
Nel giornalino di “Riparolium”, l’articolo, a firma di due ex assessori, indica nello specchietto un cospicuo avanzo di amministrazione nel 2013, senza indicare che, dal 2014 in poi, tale avanzo è tutto vincolato al debito Asa e a quello di Rivarolo Futura, non utilizzabile per investimenti. Del debito, chi l’ha generato, fa come Ponzio Pilato! Le fontane sono state spente nel 2012. Una perizia, eseguita nel 2014, ha riscontrato molti errori nella realizzazione dei manufatti. Il ripristino e la messa in funzione delle fontane comporta una spesa consistente. Le strade necessitano di continua manutenzione, facciamo il possibile per mantenerle in efficienza con le risorse che abbiamo a disposizione.  I 10.000 euro spesi per il ponte di legno, sono stati necessari per metterlo in sicurezza, come imposto da un’ordinanza della Città Metropolitana, dovuta alla mancata manutenzione al ponte stesso nei dieci anni precedenti.
 
L’illuminazione della città, al nostro insediamento, l’abbiamo trovata in condizioni critiche. Stiamo ponendo rimedio, sostituendo i corpi illuminanti nei punti più bui. L’articolo sui profughi ospiti a Rivarolo travisa la realtà dei fatti. I richiedenti asilo sono arrivati in città nel 2011 durante l’amministrazione di “Riparolium”. La mia amministrazione sta lavorando per l’integrazione, promuovendo progetti di socializzazione, confrontandosi con il Prefetto per una migliore gestione. Il comune di Rivarolo, come tutti i comuni italiani, non spende nulla per l’ospitalità, ogni attività è svolta a titolo di volontariato. La videosorveglianza, decantata dall’amministrazione di “Riparolium”, ha dovuto essere completamente ripristinata, non solo perché inidonea allo scopo, ma perché irregolare dal punto di vista normativo. L’azione combinata delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale garantisce un buon servizio di sorveglianza alla città. I “nonni vigili”, nella nuova gestione sociale con il Ciss 38, permettono la vigilanza davanti alle scuole. La Protezione Civile dell’associazione “Equilatero” è attiva per la salvaguardia delle persone e del territorio.
 
Non avendo altre spiegazioni logiche, le falsità e le speculazioni prive di fondamento contenute nel giornalino di “Riparolium”, non possono che essere interpretate come: l’ultimo colpo d’ala di un gruppo che non ha il coraggio di dire “mea culpa”. Siamo onorati per il tempo che ci avete dedicato, insieme stiamo percorrendo la strada maestra per il futuro della nostra Rivarolo.
 
Grazie a tutti.
Il Sindaco Alberto Rostagno e la maggioranza consiliare
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RIVAROLO: oggi e domani
di Alberto Rostagno
Rivarolese, sposato con due figli.
Di professione Medico Chirurgo con ambulatorio in Rivarolo.
E' da sempre uno sportivo praticante ed organizzatore di grandi eventi sportivi.
Innamorato del "verde Canavese" e attento ai temi ambientali.
Vice Sindaco del Comune di Agliè dall'anno 2009 all'anno 2014 Dal 26 maggio 2014 è Sindaco della Città di Rivarolo Canavese
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