Un Conservatore nella Lega Nord

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Un Conservatore nella Lega Nord
Sono un uomo di Destra, sono un Conservatore.
 
Dopo alcuni mesi di profonde riflessioni personali ho rispolverato la consapevolezza del fatto che ognuno di noi è chiamato a vivere coscientemente il tempo ed il mondo che gli sono stati assegnati.
Ecco perché ho aderito alla Lega Nord, ovvero all’unico Partito che nel panorama politico del Centro-Destra oggi offre la possibilità di fare la politica che personalmente ho sempre amato fare: la politica del territorio dove vivo, la politica al servizio della gente del Canavese.
 
Citando Giuseppe Prezzolini ed il suo Manifesto dei Conservatori (1972) mi piace evidenziare qui un concetto che mi ha sempre accompagnato secondo cui “il Vero Conservatore si guarderà bene dal confondersi con i reazionari, i retrogradi, perché intende “continuare mantenendo” e non tornare indietro e rifare esperienze fallite, sa che a problemi nuovi occorrono risposte nuove, ispirate a principi permanenti, si sente rinnovatore delle leggi eterne dimenticate stupidamente, nascoste ipocritamente, trascurate impotentemente, violate quotidianamente”.
 
Eccomi dunque qui a continuare il percorso politico che da ultimo mi ha visto impegnato anche quale Consigliere Provinciale, un percorso quotidianamente portato avanti “da canavesano” al servizio della nostra Gente e del nostro Territorio.
 
Sono convinto che un territorio per poter crescere ed affrontare coscientemente la sfida della globalizzazione abbia bisogno - oggi più di prima - di nuove infrastrutture, di una politica del lavoro e della occupazione al passo con i tempi, di una rinnovata capacità di fare impresa, di servizi moderni, di una dinamica capacità gestionale delle proprie risorse e delle proprie peculiarità siano esse imprenditoriali, produttive, geografiche o culturali.
 
Ecco perché ancora una volta mi sono schierato in prima persona: per cercare di portare il mio contributo nella costruzione di un Canavese che sappia ridisegnare i propri confini, che sappia amalgamare un territorio che geograficamente si spinge da Ivrea a Ciriè e da Rivarolo a Chivasso, che sappia acquistare la consapevolezza delle proprie preziose risorse, che sappia guardare lontano. Soltanto in questo modo potremo combattere e vincere la crisi che da troppi anni ci condiziona, superare le difficoltà che ogni giorno le nostre famiglie toccano con mano, progettare il futuro che vogliamo per i nostri Figli.
 
Io ci sono, perché ci credo.
Una sfida affascinante, sempre al vostro fianco, per il nostro Canavese.
 
( Blog di Franco Papotti)
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Guardare al futuro
di Franco Papotti
Avvocato, Politico, Conservatore, Canavesano, marito di Loredana, papà di Vittoria. Da ormai un quarto di secolo attivo nel mondo politico e culturale canavesano, porta avanti l’idea di un Canavese capace di fare sistema per la valorizzazione delle peculiarità e delle risorse di un territorio dotato di enormi potenzialità.
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