Una Vigilia di Natale al pronto soccorso

+ Miei preferiti
Una Vigilia di Natale al pronto soccorso
È la Vigila del Santo Natale. Accade che un signore abbia bisogno del pronto soccorso dell'ospedale di Cuorgnè. Capita infatti che proprio in quell’occasione di festa abbia una emergenza e che per scelta decida di andare lì invece che in altri ospedali.

La sua scelta cade su Cuorgnè perché è il nosocomio più vicino, perché è il più comodo da raggiungere e perché ogni volta che ne ha avuto bisogno in passato non lo ha mai deluso nè tradito. Ragioni affettive, dunque, ma anche di soddisfazione per la qualità del servizio ricevuto in passato. E allora eccolo arrivare in pronto soccorso. Non è il solo. La sala d’attesa è piena di persone: giovani, anziani, donne, uomini, bambini, italiani e stranieri.

Il triage avviene subito, con grande professionalità e cortesia: in pochi minuti viene individuato il problema. Per fortuna non è grave, ma l’infermiere sottolinea: “ha fatto bene venire al Pronto Soccorso”. Ancora pochi minuti di attesa ed è il suo turno: lo visita un medico molto cordiale, competente e professionale, al suo primo giorno di lavoro in questo ospedale.

Poi le flebo, gli esami del sangue, le radiografie, una nuova visita e la dimissione.
Il tutto in un lasso di tempo di circa sei ore.
Tutto normale, penserete voi.

Straordinario, pensò quel signore.
Già, semplicemente straordinario.
Perché nonostante fosse la Vigilia di Natale, contemporaneamente a quel signore venivano accolte, visitate e curate alcune decine di altre persone afflitte dalle più diverse patologie e ognuna con una propria vita ed una propria storia da raccontare.
Straordinario perché il medico del pronto soccorso era soltanto uno, un solo dottore di fronte all'emergenza ed alle emergenze.

Straordinario perché le infermiere ed il personale erano lì con il sorriso dopo turni estenuanti e con la prospettiva di essere costrette a passare lì, invece che con i loro cari, il Santo Natale. Straordinario, infine, perché non comprendiamo l'importanza di avere un valido pronto soccorso vicino a casa finché non ne abbiamo bisogno.
Già.
Chissà se chi sta seduto a Roma o in Regione ogni tanto le pensa queste cose?
Chissà se le ha mai viste o vissute?
Chissà se qualcuno ricorda quando all'ospedale di Cuorgnè c'erano molti più reparti rispetto ad ora e molti più dottori?
Chissà se qualcuno comprende che per noi Canavesani il poter avere un pronto soccorso a Cuorgnè significa innanzitutto sentire tutelata la propria salute?
Chissà se a Roma ed in Regione negli anni scorsi si sono più preoccupati dei risultati elettorali o della tutela della salute e del territorio?
Chissà se qualcuno ha anche soltanto mai pensato di aggiungere qualche medico e qualche risorsa al pronto soccorso ed all'ospedale di Cuorgne?
In primavera finalmente si vota, il nostro Canavese merita di più!
Abbiamo l'occasione per far sentire la nostra voce, per scegliere chi tutela il nostro Canavese, i nostri presidi sanitari, la nostra salute.

Ah, dimenticavo: il signore finito al pronto soccorso di Cuorgnè la Vigilia di Natale sono io...
Grazie ai medici, agli infermieri ed al personale dell'ospedale. Buon anno nuovo a tutti! (blog di Franco Papotti)

Altri post di Franco Papotti
NOV
27
Dopo anni di attese, di rinvii, di sostanziale disinteresse, finalmente la soluzione per l’incrocio pericolo di borgata Vittoria sulla Sp460 sembra ad una svolta...
OTT
14
Non si puņ definire altrimenti l’ultima iniziativa nata in certi ambienti della sinistra per spingere il Senato a discutere ed eventualmente approvare la legge sullo Ius soli
LUG
23
Non č questo il momento storico per parlare di ius soli. Non per questioni ideologiche. Semplicemente per ragioni di logica e di buon senso
GIU
26
Per Regione e Cittą Metropolitana il Canavese č un territorio di terz'ordine
MAG
4
Dimostriamo finalmente che sappiamo fare sistema, che sappiamo lavorare in sinergia. Sempre con il campanile nel cuore, ma finalmente con lo sguardo rivolto a pił ampi orizzonti...
Guardare al futuro
di Franco Papotti
Avvocato, Politico, Conservatore, Canavesano, marito di Loredana, papą di Vittoria. Da ormai un quarto di secolo attivo nel mondo politico e culturale canavesano, porta avanti l’idea di un Canavese capace di fare sistema per la valorizzazione delle peculiaritą e delle risorse di un territorio dotato di enormi potenzialitą.
Le news del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese
Le notizie del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese.it
Cronaca, politica, sport, musica e tempo libero: il Canavese in tempo reale!
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Ivrea, registrazione 1/2015

Chi siamo - Contatti - Per la tua pubblicità
Main Sponsor


Editore