BOSCONERO - Nasce «Veramente io mi chiamo Filippo», il festival di Teatro e disabilità

| Il festival è anche un concorso: alla fine della rassegna verrà infatti premiata la compagnia con maggior gradimento di pubblico

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BOSCONERO - Nasce «Veramente io mi chiamo Filippo», il festival di Teatro e disabilità
«Veramente io mi chiamo Filippo» è Festival di Teatro e disabilità che si svolgerà da domenica 8 a domenica 14 ottobre al Teatro di Bosconero, in via Villafranca, 5. Il festival è anche un concorso: alla fine della rassegna verrà infatti premiata la compagnia con maggior gradimento di pubblico. Questo evento ha lo scopo di offrire la possibilità a tanti ragazzi di mettere in mostra le “abilità differenti”, un incontro tra artisti che hanno oltrepassato il loro “limite” offrendo al pubblico se stessi e ciò che sanno fare, senza barriere e senza paure. Teatro, danza, musica: discipline in cui tantissime persone disabili esprimono emozioni, creano, stupiscono. Con una bravura unica. Dimostrando che i desideri si possono realizzare, che cambiando punti di vista si possono scorgere immagini di cui non si conosceva l’esistenza, che la diversità può essere portatrice di una ricchezza enorme in termini di cultura e conoscenza.

Questa iniziativa vuole davvero cambiare l’approccio nei confronti della disabilità: perché le abilità differenti hanno dato mille prove della loro straordinaria capacità di stupire. Il teatro per imparare a comunicare davvero, a rapportarsi con il diverso in maniera autentica. Perché ogni persona è portatrice di un pezzo di vita, di una storia, di un modo del tutto unico di percepire la realtà. Le diversità fisiche, psichiche e sensoriali non vengono considerate come motivo di discriminazione ed emarginazione, ma come occasione di scambio reciproco e di crescita comune.
“Veramente, io mi chiamo Filippo” è un progetto che ha l'ambizione di abbattere tutti quei preconcetti e le distanze che spesso si pongono tra il mondo dei normodotati e la disabilità.

La necessità di dialogare, classificare le persone in base alle proprie capacità e abilità ci porta spesso a dimenticare che l'unica cosa che ci differenzia gli uni dagli altri è il nome: tutte le altre diversità devono essere sinonimo di ricchezza, risorsa, accettazione e chissà quanto altro ancora. Obiettivo de “L'Officina” è quello di avvicinare il pubblico e promuovere l'arte in tutte le sue forme e veicolare il messaggio che tutti hanno la possibilità di esprimere sentimenti, emozioni e sensazioni attraverso il teatro, la musica e la danza e qualsiasi altra disciplina artistica. Da sempre lo guardo alla disabilità in ambito teatrale è uno degli elementi che caratterizza l'impegno sociale dell'associazione e da molti anni, nell'ambito delle proprie rassegna e concorsi teatrali il direttivo dell'associazione inserisce, all'interno della giuria, una persona disabile.

In più occasioni sono state ospitate compagnie integrate o aventi al proprio interno un gran numero di persone disabili e ogni volta il termometro delle emozioni saliva a temperature davvero impressionanti. Tale rimando ha fatto nascere il desiderio di organizzare un festival all'interno del quale la disabilità fosse la protagonista assoluta.

PROGRAMMAZIONE DEL FESTIVAL
Domenica 8 ottobre
ORE 20:30 “Ricomincio da me…e da voi” a cura dell’Associazione Liceo Musicale di Rivarolo

“Ricomincio da me... e da voi” è il frutto di un progetto condiviso dalle tre associazioni il cui scopo era di favorire il dialogo tra persone detenute e studenti, di parlare ai giovani coi giovani.

Dopo la pubblicazione del libro autobiografico “Radici violate”, di Giuseppe Catalano, è nata l’idea di accompagnarlo con un CD in cui riunire testi inediti e musiche dello stesso autore. Ex- detenuto del carcere di Milano Opera, noto come “Beddazzo”, da anni corsista del progetto Cisproject - Leggere Libera-Mente, col libro autobiografico “Radici violate” apre un dialogo fra chi, dopo aver vissuto il dramma del carcere, vuole aiutare chi si affaccia alla vita a comprendere i rischi di una mentalità senza regole, ai confini della illegalità, e abbattere al tempo stesso i pregiudizi verso le persone detenute.

Giuseppe CATALANO è anche il vincitore del 1° premio del concorso letterario per poeti della canzone “Oltre il muro del carcere”, indetto da Parole Liberate. Nell'autunno del 2016, in virtù di un percorso di riabilitazione che lo ha interiormente trasformato, è stato nominato Cittadino Onorario di Trezzano sul Naviglio, da anni suo comune di residenza. Riconoscimento che gli ha restituito una nuova dignità.

Oltre alle poesie di Catalano, protagonisti assoluti del Cd sono 30 ragazzi dell'associazione Liceo Musicale di Rivarolo coordinati dal direttore artistico, Sonia Magliano, insieme ai maestri Paolo BERSANO, Laura CONTI, Alberto OCCHIENA, Dario SALOMONE, Francesco VECCHIA, Maurizio VERNA, con la partecipazione di Guido BARTALESI. Con entusiasmo e sensibilità, hanno colto anche i significati del lavoro portato avanti, da dieci anni ormai, anche da Barbara Rossi, presidente Cisproject - Leggere Libera-Mente e dai suoi stretti collaboratori: Daniela Bianchini, Renzo Magosso, Paolo Romagnoli, Martino Menghi, Duccio Demetrio, Paola Maffeis. La sinergia di intenti delle 3 associazioni ha portato il progetto ad evolvere fino al risultato odierno: un libro e un cd per pensare, testimonianza che attraverso un libro a 360 gradi, dalla lettura alla scrittura alla poesia, alle canzoni, per sfociare nella musica, tutto concorre a far crescere l'animo umano.

Tutto il progetto è in linea con due citazioni, particolarmente appropriate, che ribadiscono l'attualità del tema. La prima, di Cesare Beccaria:... il piú sicuro ma piú difficil mezzo di prevenire i delitti si è di perfezionare l'educazione... (Dei delitti e delle pene, cap. XLV)“; la seconda del Presidente della Repubblica Mattarella, che in occasione della festa della Polizia Penitenziaria 2016 ha affermato: “Bisogna garantire sicurezza alla comunità ma anche offrire opportunità di istruzione, di lavoro ai detenuti", riprendendo un concetto già espresso da Beccaria: le punizioni non siano vendette, ma risarcimenti, tanto del singolo verso la collettività quanto di questa verso il “reo” : le pene devono pertanto essere socialmente utili e " dolci ", volte al recupero e non alla repressione.

Venerdì 13 ottobre
ORE 20:30 “Andare a tempo” a cura della Compagnia ESSERE O NON ESSERE della Cooperativa Andirivieni di Rivarolo
Sabato 14 ottobre
ORE 18:00 “Ma guarda che articolo!?!” a cura di ANffAS COMUNITÀ La torre di Rivarolo
A seguire apericena a cura della Pro Loco di Bosconero.
ORE 20:30 “Terra Mia” a cura della Compagnia Teatrale CENTRO JÔBÊL di Trani
Domenica 15 ottobre
ORE 16:30 “Una sedia per cappello” a cura di Compagnia FUORI DAI PARAGGI dell’Associazione Cascina Macondo di Chieri
A seguire merenda a cura della Pro Loco di Bosconero.
ORE 18:00 “La paura fa spavento” a cura della compagnia Teatrale della Cooperativa Stranaidea di Torino
ORE 19:00 premiazione del Festival e premiazione del concorso “FILIPPO, IL MIO COMPAGNO DI BANCO” promosso in tutte le scuole di ogni ordine e grado del Canavese
Per informazioni e prenotazioni: 333/27.83.582 (dopo le 18) - www.lofficinadellarte.org

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