CANAVESE - I piccoli Comuni scrivono alla sindaca Appendino

| In vista dell’elezione dei componenti del Consiglio Metropolitano i partiti non hanno ancora convocato nemmeno un'assemblea

+ Miei preferiti
CANAVESE - I piccoli Comuni scrivono alla sindaca Appendino
A meno di quindici giorni dalla presentazione delle liste, nessun momento di dibattito è stato ancora attivato sul territorio da parte dei partiti che detengono il “privilegio” di poter condizionare l’elezione dei componenti del Consiglio Metropolitano. Questo in forza di una norma della legge che assegna un peso ponderato ai consiglieri comunali in ragione della dimensione demografica del Comune rappresentato, cosa certamente corretta per la suddivisione dei seggi, ma assolutamente non accettabile per l’espressione del voto di preferenza, ponendo il Consiglio comunale del capoluogo nella posizione di poter condizionare anche le scelte rappresentative del territorio più periferico.

E così, anche gli eventuali eletti formalmente rappresentativi di aree esterne alla prima cintura torinese, saranno tributari della loro elezione non al territorio che dovrebbero rappresentare, ma al voto che il partito che rappresentano ha loro assicurato. Il Direttivo della Città Metropolitana di Torino dei Piccoli Comuni aderenti all’ANPCI, ritiene non accettabile questa situazione ed ha elaborato questo documento, che rappresenta la “piattaforma programmatica” che sottopone a tutte le forze politiche, con le quali vogliamo affrontare una discussione nel merito, la cui condivisione o meno sarà  elemento dirimente per la partecipazione e l’espressione del voto dei consiglieri comunali dei Comuni rappresentati.

Ecco i principali punti programmatici:
1)    LEGGE 56/2014: impegno ad attivare con i propri rappresentanti a livello nazionale ogni iniziativa legislativa utile alla modifica della legge, cd “Delrio”, per giungere alla elezione diretta del Sindaco e del Consiglio metropolitano, in base a collegi rappresentativi di tutte le Zone Omogenee già individuate sul territorio. In subordine, restando il sistema elettorale di secondo livello, assicurare:
a)    Istituzione di un collegio elettorale per ogni area omogenea ed elezione di un rappresentante scelto tra i candidati individuati con liste presentate per ogni area omogenea.
b)    Scelta dei candidati non con voto pesato ma in funzione della  rappresentatività riconosciuta dal territorio: in un territorio i rappresentanti delle aree omogenee dovrebbero essere amministratori capaci di interpretare le esigenze dei Piccoli Comuni con visione di area vasta, contemperando in modo equilibrato le diverse esigenze, ma soprattutto, capaci di essere portatori di proposte progettuali, di autonomia di giudizio, con la determinazione di sostenere fino in fondo il mandato ricevuto dal territorio.
c)    Considerare il parametro territorio (non a caso i Comuni sono Enti Territoriali) tra quelli previsti per la definizione della maggioranza necessaria per approvare il bilancio. Diversamente è praticamente impossibile decidere senza il consenso del Comune Capoluogo.
d)    Verificare l’opportunità di istituire, anche per ridurre i costi, il seggio elettorale in ogni Comune, come avveniva un tempo per i Comprensori.

2)    RAFFORZARE IL RUOLO DEI SINDACI: prevedere che l’Assemblea dei Sindaci Metropolitani possa esprimere parere vincolante sul bilancio della Città Metropolitana e più in generale rafforzare il ruolo di indirizzo e controllo dei Sindaci: allo stato attuale i meccanismi decisionali previsti dalla legge impediscono di fatto all’Assemblea dei Sindaci di esercitare una reale azione di indirizzo e controllo delle attività svolte. Tant’è che l’organo di indirizzo e controllo non è neanche l’Assemblea di Sindaci, ma il Consiglio, nel nostro caso di 18 componenti.
3)    RAFFORZARE IL RUOLO DELLE ZONE OMOGENEE: assicurare poteri di iniziativa cogente all’Assemblea dei Sindaci di ogni zona omogenea, sia nei confronti del Consiglio Metropolitano sia del rappresentante di zona. Le Zone Omogenee devono diventare il luogo nei quali costruire una cultura amministrativa collaborativa che aiuti a fare sistema, all’interno delle zone omogenee e con la creazione di relazioni forti e stabili tra le diverse parti del territorio metropolitano, con la certezza che le scelte condivise a livello territoriale trovino
ascolto e sostegno a livello superiore, facilitando la transizione dalla “governance” provinciale a quella metropolitana. L’azione di rafforzamento del ruolo delle Zone Omogenee non deve però diventare strumento per determinare un processo di accorpamento forzato dei Comuni. Gli eventuali percorsi aggregativi devono scaturire in assoluta indipendenza di scelta da parte dei Comuni stessi.
4)    POLITICHE TERRITORIALI: devono assicurare pari dignità e possibilità di sviluppo a tutto il territorio metropolitano, anche a quello più periferico, rafforzando e valorizzando le identità dei vari territori. Le progettualità strategiche di Torino e della prima cintura devono essere allargate a tutto il territorio, sostenendone, attraverso il Piano Strategico e l’attivazione di strategie coerenti,  la diffusione dello sviluppo e la salvaguardia dell’ambiente. Si richiama ad esempio la necessità di garantire l’estensione su tutto il territorio della cd Banda Ultra Larga.
5)    VIABILITA’: definizione, in accordo con le Zone Omogenee, di un piano di interventi triennali per dare soluzione ai punti critici presenti lungo le strade provinciali e soprattutto assegnare le risorse necessarie per assicurare interventi di manutenzione ordinaria puntuali, atti a garantire una fruizione sicura della viabilità metropolitana.
6)    TRASPORTI: rivisitazione dell’attuale assetto del Trasporto Pubblico Locale ed estensione del servizio integrato gomma/ferro e delle tariffe del Sistema Tariffario Integrato (c.d. Formula) a tutto il territorio metropolitano. Parimenti, in concomitanza del rinnovo della concessione per la gestione del sistema autostradale e tangenziale che insiste sul capoluogo torinese, rivedere il sistema di tariffazione in atto, eliminando le sperequazioni che esistono tra utenti di parti diverse del territorio metropolitano.
7)    EDILIZIA SCOLASTICA: approvazione di un piano, da concordare con tutte le Zone Omogenee, di manutenzione ordinaria e straordinaria, subordinato ad un piano di verifica dello stato delle strutture scolastiche di competenza, in particolare nelle zone a più alto rischio sismico.
8)    GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI: deciso impegno a contrastare ipotesi di concentrare in un unico ambito, con poteri decisionali su modello organizzativo, gestione del servizio e tariffazione, la gestione integrata dei rifiuti. E’ necessario prevedere articolazioni territoriali per aree omogenee, esterne al capoluogo ed alla prima cintura. E’ noto che la conformazione territoriale rappresenta una delle variabili più importanti per le politiche gestionali e tariffarie del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, come è noto che almeno l’80% del territorio metropolitano ha caratteristiche morfologiche e densità abitative diverse dalla città di Torino ed alla prima cintura. Diventa quindi  fondamentale prevedere la costituzione di Aree Territoriali Omogenee con autonomia funzionale, organizzativa, patrimoniale, finanziaria e contabile per la gestione integrata dei rifiuti, in modo da non penalizzare le realtà che hanno per altro già raggiunto significativi risultati in relazione alla qualità ed ai costi del servizio, così da non penalizzare gli utenti di quelle zone.
9)    SOSTENERE LO SVILUPPO, VALORIZZARE L’AMBIENTE: creazione di un contesto che aiuti la creazione di impresa e la valorizzazione del patrimonio umano e professionale, favorendo anche l’inclusione sociale e l’accesso ai servizi pubblici locali. Utilizzare le vocazioni e le eccellenze dei diversi territori per attrarre investimenti. Sfruttare il ruolo anche internazionale del Capoluogo per diffondere lo sviluppo su tutte le zone omogenee, con la consapevolezza che la qualità ambientale del nostro territorio, da tutelare, è essa stessa opportunità di valorizzazione e ricaduta economica.

Dove è successo
Politica
CANAVESE - Post fascista? La maestra si difende: «La mia era solo una ricerca sociologica»
CANAVESE - Post fascista? La maestra si difende: «La mia era solo una ricerca sociologica»
«Non sono fascista: la mia era una ricerca sociologica per vedere quali potevano essere le reazioni della gente quando si parla di un argomento delicato come il fascismo». Alessandra Pettorruso si difende dopo la segnalazione alla polizia
RIVAROLO - Rotonde non collaudate nel pieno centro della città
RIVAROLO - Rotonde non collaudate nel pieno centro della città
Ancora una conferma dei lavori fatti con "leggerezza" dall'Asa. In municipio non sono rimasti nemmeno i progetti di allora
CUORGNE' - Spunta un duce sul muro di una casa - FOTO
CUORGNE
Archeologia del ventennio dal momento che si tratta di un murales sicuramente d'epoca con tanto di scritte
IVREA - CasaPound offre tutela legale gratis alla maestra di Rivarossa
IVREA - CasaPound offre tutela legale gratis alla maestra di Rivarossa
«Una persona deve essere giudicata per ciò che fa ogni giorno al lavoro e non per le proprie idee espresse su Facebook»
BAIRO - Scatta #TaggailMaiale: sabato giornata ecologica
BAIRO - Scatta #TaggailMaiale: sabato giornata ecologica
Dal Comune: «Chiediamo ai cittadini di vigilare il più possibile sull'abbandono di rifiuti e di segnalare il fenomeno»
CASTELLAMONTE - Maestra si vanta di essere fascista? Il Pd subito all'attacco
CASTELLAMONTE - Maestra si vanta di essere fascista? Il Pd subito all
Una nota contro l’insegnante arriva dal Pd di Castellamonte, città dove la maestra ha effettivamente insegnato per qualche tempo
CANAVESE - Post fascista su Facebook: maestra segnalata alla polizia postale
CANAVESE - Post fascista su Facebook: maestra segnalata alla polizia postale
L'insegnante avrebbe reso pubbliche le proprie preferenze politiche su diversi post che sono stati pubblicati sul profilo Facebook. Profilo che, nei giorni scorsi è stato oscurato. La Regione ha segnalato il caso anche al provveditorato
CANAVESE - Forza Nuova al fianco della maestra segnalata alla polizia postale: «Pronti a difenderla»
CANAVESE - Forza Nuova al fianco della maestra segnalata alla polizia postale: «Pronti a difenderla»
Forza Nuova si schiera al fianco dell'insegnante segnalata alla Polizia Postale dalla Regione dopo alcune frasi inneggianti il fascismo pubblicate su Facebook: «In Piemonte è diventato pericoloso anche solo pensare»
OZEGNA - Bartoli fa sul serio e annuncia l'addio a Teknoservice e Cca
OZEGNA - Bartoli fa sul serio e annuncia l
Il pensiero del sindaco è chiaro e sarà discusso, domani, in consiglio regionale. Il CCA e Teknoservice costano troppo
CASO SMAT - Chiono attacca Rostagno e difende Appendino: «Dal sindaco di Rivarolo lettera menzognera»
CASO SMAT - Chiono attacca Rostagno e difende Appendino: «Dal sindaco di Rivarolo lettera menzognera»
Durissima lettera del sindaco di Busano contro il collega di Rivarolo in merito alla nomina di un ex Asa per la Smat: «Non si è documentato ed esprime giudizi, oltretutto inviando un documento menzognero ai colleghi sindaci»
Le news del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese
Le notizie del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese.it
Cronaca, politica, sport, musica e tempo libero: il Canavese in tempo reale!
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Ivrea, registrazione 1/2015

Chi siamo - Contatti - Per la tua pubblicità
Main Sponsor


Editore