CANAVESE - I sindaci provano a ricucire lo strappo con la Appendino: «Ma vogliamo contare qualcosa»

| Dopo lo strappo sulla Smat con il sindaco di Torino, Chiara Appendino, i sindaci del Canavese occidentale provano a ricostruire un percorso di collaborazione, auspicando un voto positivo in vista del bilancio della Città Metropolitana

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CANAVESE - I sindaci provano a ricucire lo strappo con la Appendino: «Ma vogliamo contare qualcosa»
Dopo lo strappo sulla Smat con il sindaco di Torino, Chiara Appendino, i sindaci del Canavese occidentale provano a ricostruire un percorso di collaborazione, auspicando un voto positivo in vista del bilancio della Città Metropolitana. Voto positivo che sarà subordinato ad alcune richieste che i sindaci dell'alto Canavese hanno messo nero su bianco in una lettera inviata questa mattina al sindaco Appendino. Ecco il testo della lettera.
 
«I sindaci della zona omogenea Canavese occidentale, attenti alle politiche di sviluppo dei territori periferici, condividono le critiche alla legge di riforma Del Rio. E' inadeguato il metodo di elezione di secondo livello del consiglio metropolitano e l'automatica nomina a sindaco del primo cittadino di Torino. Chiediamo un impegno per una modifica normativa: la visione Torinocentrica della precedente amministrazione continua con la nuova gestione, con evidenti disparità di trattamento. 
 
Dopo l'attenta analisi del bilancio di previsione, i sindaci potrebbero esprimere un parere positivo ma condizionato. La scelta scaturisce dalla constatazione che i contenuti del bilancio costituiscono mera attuazione degli impegni assunti dall'ex provincia, senza apportare alcuna novità rilevante sotto il profilo politico e programmatico. La nostra indicazione vuole essere un monito nei confronti del sindaco e del consiglio: auspichiamo la partecipazione attiva e fattiva nelle scelte metropolitane, decisioni che fin qui sono state prese senza alcun tipo di confronto.
 
La nostra apertura costituisce un invito alla riflessione e alla cautela, qualità che avrebbero permesso di evitare avventate prese di posizione che negli scorsi mesi hanno contrapposto il sindaco metropolitano ai Comuni. Contrapposizioni che si sono evidenziate prima con la scelta di escludere i Comuni non confinanti con Torino dagli interventi di risanamento dal degrado urbano, in seguito con la decisione di attingere alle riserve di Smat per risanare il bilancio della città di Torino. Sappiamo tutti come è andata a finire.
 
Siamo sindaci e amministratori del territorio, la nostra fedeltà non va a un partito ma va alla nostra gente che deve avere gli stessi diritti e le stesse aspettative di quella torinese. La zona omogenea Canavese Occidentale chiede al sindaco metropolitano l'impegno affinché il bilancio nel 2017 e negli anni successivi sia partecipato, approvato in tempi ragionevoli, con l'interazione e la preventiva discussione con i sindaci delle zone omogenee. Chiediamo maggiore attenzione ai territori periferici con un'equa distribuzione delle risorse anche con i Comuni più piccoli. Maggiore attenzione al territorio nel suo complesso. Sostegno alle imprese per il rilancio delle attività del Canavese. La ricerca di una sempre migliore qualità della vita dei cittadini.
 
Quanto sopra esposto, se condiviso dal sindaco ed approvato nella conferenza metropolitana, orienterà il voto favorevole dei quarantasei Comuni della zona omogenea del Canavese Occidentale al bilancio di previsione».
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