CASTELLAMONTE - «Dai 5 Stelle solo accuse gravi e infondate»

| «Ci stupiamo molto che la minoranza non sia riuscita a capire ed immaginarsi il risultato finale dell’intervento» dicono dal Comune

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CASTELLAMONTE - «Dai 5 Stelle solo accuse gravi e infondate»
Dopo l'attacco del Movimento 5 Stelle, puntuale arriva la risposta dell'amministrazione comunale al consigliere Paolo Recco. «L’attuale amministrazione non ha venduto o svenduto luoghi pubblici, ma ha cercato di migliorare un progetto iniziale, ormai purtroppo non più arrestabile, che sarebbe stato (quello sì) dannoso per la viabilità e l’incolumità dei cittadini, soprattutto dei bambini in uscita dalla Scuola Elementare. Alle accuse aberranti di illegalità, rispondiamo che siamo pronti a qualsiasi parere, ben venga quello dell’Anac, poiché abbiamo agito nel pieno rispetto delle leggi vigenti, e, come sempre, per il bene comune».

L'amministrazione sottolinea che il progetto è "antico" e sicuramente riconducibile alla precedente amministrazione. Tutto il pacchetto è stato ereditato. «La ditta Bracco Costruzioni - segnala il Comune - diventa titolare del permesso di costruire l'otto giugno 2017, tre giorni prima delle elezioni amministrative, per la realizzazione della struttura multipiano situata a valle dell’area sud di Piazza della Repubblica. Il progetto dell’edificio multipiano presentava 9 box auto interrati raggiungibili mediante rampa avente accesso alla pubblica via che immette in Piazza Di Vittorio, a fronte di circa 15 appartamenti. Questa via viene ad oggi utilizzata prevalentemente come strada pedonale di collegamento alla Scuola Elementare. A luglio 2017, a tutela della sicurezza di tali utilizzatori, la nuova Amministrazione Comunale ha richiesto, motivando la pubblica utilità, alla ditta Bracco di individuare un'alternativa progettuale che permettesse di non incrementare l’entità del traffico veicolare sulla menzionata via che conduce a Piazza di Vittorio, evitando quindi l’affaccio della rampa su tale via laterale che conduce alla scuola.

In data 22/11/2017 la ditta ha presentato all’Amministrazione Comunale lo studio di fattibilità riguardante lo spostamento della rampa di accesso ai box auto, illustrando le soluzioni tecniche idonee a soddisfare le richieste dell'Amministrazione: in particolare proponendo il riposizionando dell’accesso carraio ai box auto su Piazza della Repubblica con l’installazione di monta auto; i box effettivamente presenti sotto Piazza della Repubblica saranno 13 secondo quanto indicato sugli elaborati progettuali, mentre i restanti 17 box (al posto di 9 iniziali) derivano da riorganizzazione ed ottimizzazione degli spazi sottostanti all’area del solo edificio, a seguito della rimozione della rampa stessa. L’incremento del numero posti auto interrati ha il vantaggio di lasciare i posti in superficie liberi, e non a utilizzo praticamente esclusivo dei condomini. Questo tipo di approccio provoca qualche disagio ma nel lungo periodo gli esercizi commerciali avranno sicuramente dei benefici proprio per il fatto che la piazza sarà libera da auto di un palazzo che, lo ribadiamo, non era nelle intenzioni di questa Amministrazione realizzare».

Al termine dei lavori la piazza sarà ripristinata così come preesistente, compresa l’aiuola che in parte ospiterà il monta-auto. Nel complesso la realizzazione delle tredici autorimesse concesse in diritto di superficie, comporta per l’Amministrazione Comunale «la riduzione del potenziale pericolo derivante dal transito dei veicoli lungo la via che conduce alla Scuola Primaria (esigenza primaria dal valore economico e sociale inestimabile), l'incasso di un totale di € 69.307,22 (considerando anche il diritto di superficie ed il costo di costruzione per parcheggi interrati sotto Piazza della Repubblica) di cui ne viene autorizzato scomputo con convenzione per €38.000,00, allo scopo di realizzare quanto prima interventi volti a favorire la collettività e l’interesse comune dei cittadini».

«In ultimo si precisa che la bozza di convenzione ed il relativo capitolato tecnico prestazionale approvati in Consiglio Comunale del 22 Maggio sono stati definiti sulla base di modelli redatti dalla Città Metropolitana di Torino, che per tale tipologia di opere non prevedono il pagamento per occupazione del suolo pubblico. Sicuramente i modelli ai quali il Comune di Castellamonte ha fatto riferimento per la redazione della convenzione ed il capitolato tecnico sono documenti ben strutturati in quanto approvati dall’Amministrazione “a 5 Stelle” che gestisce Torino e la sua Città Metropolitana. Ci stupiamo molto che la minoranza non sia riuscita a capire ed immaginarsi il risultato finale dell’intervento, data la chiarezza delle tavole grafiche allegate. Certo l’analisi richiede una certa attenzione, e una certa quantità di tempo necessario a comprendere tutte le parti del progetto. Concludendo, rimandiamo al mittente ogni accusa, auspicando maggiore professionalità e soprattutto più onestà intellettuale da parte delle opposizioni, alle quali era già stata data risposta in sede di Consiglio Comunale. Riteniamo gravi e offensive le insinuazioni rivolte alla maggioranza, e auspichiamo che il confronto si svolga a un livello più alto di quello delle continue provocazioni personali ricevute».

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