CHIVASSO - Inaugurata la nuova ala dell'ospedale cittadino - FOTO

| L'intervento complessivo sul nosocomio ha richiesto un investimento di 22 milioni di euro. I lavori sono durati sette anni

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Oggi pomeriggio, alla presenza dell'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, è stata inaugurata la nuova ala dell'ospedale di Chivasso. «Oggi per la nostra Azienda e per l’intera comunità dell’area chivassese e non solo è un giorno speciale – dichiara il direttore generale dell'Asl To4, Lorenzo Ardissone – perché inauguriamo un’opera di grandissimo valore per quanto riguarda la ricaduta positiva sui servizi offerti ai nostri cittadini. Un’opera attesa da tempo». L’intervento complessivo sul nosocomio chivassese – che ha richiesto un investimento di circa 22 milioni di euro – ha previsto la realizzazione di un nuovo edificio con cinque piani più un piano tecnico in copertura e un seminterrato per magazzini e centrale tecnologia, la ricostruzione di una nuova struttura al posto della vecchia palazzina anni ‘70, la ristrutturazione parziale dell’ala est dell’edificio monumentale, la realizzazione di una nuova autorimessa a due livelli per 268 posti auto e la sistemazione delle aree esterne e della viabilità. I lavori sono iniziati nel mese di febbraio 2011.

I nuovi edifici ospiteranno il Pronto Soccorso, la Farmacia ospedaliera, la centrale tecnologica e magazzini (piano seminterrato), il Centro prelievi, il Centro congressi, gli Ambulatori specialistici e la Terapia Antalgica (piano terra), la Cardiologia, l’Unità di Terapia Intensiva Coronarica – UTIC e la Neurologia (primo piano, rispettivamente con 10 posti letto ordinari, 6 posti letto ordinari più 2 di Stroke Unit per la fibrinolisi in caso di ictus cerebrale e 16 posti letto ordinari) e la Medicina (secondo piano con 27 posti letto ordinari e tre di day hospital e terzo piano con 27 posti letto ordinari).
Nel mese di luglio 2013 è stato aperto il nuovo parcheggio, che ha richiesto 950.000 euro circa nell’ambito dell’investimento complessivo e che è contiguo al nuovo ingresso principale del Presidio. Dispone di 131 posti auto al piano terra, quello riservato agli operatori del Presidio, e 137 al primo piano, quello dedicato agli utenti.

Il ritardo di circa un anno nell’ultimazione dei lavori è stato dovuto a diversi fattori che sono sopraggiunti durante la realizzazione dell’opera, per esempio la necessità di ricostruire ex novo la palazzina anni ’70 e non solo di ristrutturarla, lo spostamento della centrale dei gas medicali, la costruzione di una nuova cabina elettrica e la realizzazione della nuova centrale tecnologica per la produzione del caldo e del freddo. «La nuova ala dell’ospedale e tutti i lavori di rivisitazione globale del presidio – prosegue Ardissone – ci permettono di mettere a disposizione dei cittadini una struttura ospedaliera complessivamente diversa, all’avanguardia, più completa e umanizzata, che assicura standard elevati, sia dal punto di vista strutturale sia dal punto di vista logistico e tecnologico. In particolare, la distanza, in termini positivi, dalle attuali sedi della Medicina e del Pronto Soccorso, che peraltro in questi ultimi anni ha occupato una sede provvisoria per permettere l’ultimazione dei lavori, è enorme».

Il cronoprogramma dei trasferimenti delle strutture operative è stato definito: martedì 6 febbraio la Neurologia, venerdì 9 febbraio la Medicina, martedì 13 febbraio la Cardiologia e l’UTIC, giovedì 15 febbraio il Pronto Soccorso e la Sala Gessi, martedì 20 febbraio apertura del Centro Prelievi (trasferito da via Nino Costa), mercoledì 21 febbraio apertura dell’Ambulatorio di Ortopedia, venerdì 23 febbraio apertura della Terapia Antalgica e della palestra di preparazione al parto. A metà febbraio sarà operativo il nuovo bar-caffetteria, situato al piano terra del nuovo edificio.

«L’importante traguardo che oggi festeggiamo – conclude Ardissone – è stato reso possibile grazie alla professionalità e all’impegno dei nostri Operatori, in particolare il Servizio Tecnico-Patrimoniale dell’architetto Giovanni Rizzo, la Direzione Medica Ospedaliera del dottor Alessandro Girardi e il gruppo di lavoro composto dallo stesso dottor Girardi, dalla dottoressa Elena Vergnano e dalla Coordinatrice Patrizia Mello, che in questi ultimi mesi si è dedicato alle operazioni necessarie agli spostamenti. Per riconoscere anche formalmente l’impegno dei nostri Operatori, ho voluto che il taglio del nastro fosse effettuato dall’operatrice che da più anni lavora presso l’Ospedale di Chivasso, Fiorella Carofaniello, operatrice addetta all’assistenza della Day Surgery».

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