CUORGNE' - Asilo a rischio: affondo del Movimento 5 Stelle

| Anche il Movimento 5 Stelle, dopo Santho Iorio, se la prende con il neo assessore Davide Pieruccini sulla vicenda dell'asilo

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CUORGNE - Asilo a rischio: affondo del Movimento 5 Stelle
«Il Movimento 5 Stelle di Cuorgné ha preso atto con estrema preoccupazione delle dichiarazioni sull’asilo nido comunale rese dal neo assessore all’istruzione Pieruccini alla stampa locale, dove si sollevano nuovamente, come più volte è avvenuto negli scorsi anni, dubbi e riserve in merito alla possibilità ed opportunità di proseguire con l’erogazione del servizio alla cittadinanza. Perciò è stata organizzato un incontro di discussione sul tema, in data 15/07, cui hanno partecipato alcuni componenti del comitato pro Sbirulini, dei genitori utenti, un rappresentante del comitato di gestione del nido, un rappresentate dell’opposizione consiliare e diversi cittadini.  
 
Al consiglio Comunale del 31/05/2015 il sindaco Pezzetto ricevette un caloroso applauso dai presenti, perché, dopo due anni di contrasti sul futuro dell’asilo nido comunale, di fronte alle resistenze delle forze politiche e sociali aveva soprasseduto da ogni iniziativa volta a modificare le modalità di gestione del servizio, anche a seguito della emanazione del D.L. 1260/2015 c.d. “Buonascuola” che prevede la unificazione degli asili nido con le scuole dell’infanzia, con presa in carico al Ministero dell’Istruzione. A distanza di poco più di un anno ed in mancanza di decreti attuativi, l’assessore al bilancio è tornato a sollevare l’annosa questione dei costi del servizio, ritenuti  eccessivi per le casse comunali, si pensa condiviso anche dal neo assessore all’istruzione che ha lamentato che attualmente sarebbero iscritti al servizio solo otto bambini, per cui non si riuscirebbe a coprire con le loro rette il 50% dei costi complessivi del servizio, come, secondo lui, richiederebbe la norma.
 
Ancora una volta appare più che evidente la pretestuosità di questi interventi, avendo gli assessori approfittato del periodo dell’anno in cui le iscrizioni sono ai minimi per screditare il servizio che avrebbero il dovere istituzionale di promuovere: infatti solo pochi giorni prima gli iscritti erano 18, ed a settembre si aggiungeranno altri bambini, come è sempre avvenuto nelle passate gestioni. E’ tuttavia certo che, avendo destinato due puericultrici ad altro servizio, il numero di bambini iscrivibili è diminuito sensibilmente, e durante l’anno delle domande non trovano accoglimento per mancanza di insegnanti. Pertanto l’amministrazione  non può sottrarre risorse umane alla struttura depotenziando il servizio e poi lamentarsi delle poche iscrizioni. Del tutto infondate sono le lamentele sulle mancate coperture in quanto, già dalla lettura del D.L. menzionato, che prevede il concorso statale nella misura del 50% dei costi di gestione complessivi dei nidi, si evince, anche senza bisogno dei decreti attuativi, che il restante 50% è riferibile agli enti locali e alle regioni, con modalità da determinarsi, non certo alle rette degli utenti, altrimenti i nidi chiuderebbero tutti. Non pervenute le attività di promozione del servizio, tanto sbandierate lo scorso anno: niente giornata a porte aperte e la commissione di gestione non risulta essere stata più convocata da oltre due anni.
 
E che dire delle promesse di interazione e creazione di gruppi di studio con il comitato pro Sbirulini che aveva a suo tempo dato la piena disponibilità? Non sono nemmeno state prese in considerazione dai nostri assessori, quando nel 2014 persino Chiara Appendino, neo sindaco di Torino, in occasione di una riunione del M5S a Pont Canavese, prese a cuore la situazione ed offrì il suo sostegno alle iniziative del comitato, come pure l’assessore provinciale Puglisi: solo dall’amministrazione Pezzetto mai nessun confronto ma difesa di posizioni contrarie all’interesse pubblico, assunte unilateralmente, ed atteggiamenti di ostruzionismo strisciante, nel tentativo di portare il servizio all’esaurimento. All’inizio del loro secondo mandato elettorale il gruppo Cuorgnè in movimento dovrebbe dichiarare apertamente la loro posizione nei confronti del servizio asilo nido comunale: il bilancio hanno detto che è “in sicurezza”, il personale c’è ma viene dirottato ad altre mansioni, si lamentano pochi iscritti ma l’assessore all’istruzione, anziché promuovere il servizio pubblico a lui affidato, tiene ad informare a mezzo stampa la cittadinanza che a Cuorgné esiste un nido privato che secondo lui funziona persin meglio del pubblico.
 
L’assessore sbaglia, a Cuorgné non esiste nessun nido privato: oltre al nido comunale c’è un “baby parking” che normativamente può ospitare i bambini per 5 ore consecutive intervallate da un’ora di sospensione del servizio, il che non si capisce come possa renderlo particolarmente concorrenziale con il pubblico per i genitori che lavorano. Quindi, quando l’assessore elogia la maggiore flessibilità di orario del presunto “nido privato” a cosa si riferisce? Sa l’assessore che nella sua veste istituzionale dovrebbe verificare che le norme in materia vengano effettivamente rispettate da tutti, per evitare il crearsi di ingiustificati squilibri? Il Movimento 5 Stelle vigilerà affinché ciò avvenga e le scelte dell’amministrazione siano rivolte unicamente all’interesse della collettività, perciò seguirà attentamente l’evolversi della vicenda, promuovendo iniziative sul territorio di concerto con tutti i soggetti che in questi anni hanno dimostrato una particolare sensibilità sul tema, a tutela di un servizio che qualifica positivamente il comune di Cuorgnè con la sua efficienza e qualità».
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