CUORGNE' - Il Comune intitola una piazza a Federico Botto

| L'ex piazzale del Lidl intitolato alla memoria dell'imprenditore cuorgnatese. La città si riprende un pezzo di storia

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CUORGNE - Il Comune intitola una piazza a Federico Botto
L’amministrazione comunale di Cuorgnè intitolerà una piazza al cavaliere Federico Botto, imprenditore e fondatore dell’omonima e storica officina di via Torino 16. “Abbiamo deciso di intitolare il piazzale, che comunemente viene detto del Lidl, ad un imprenditore che proprio in quel luogo era riuscito nell'intento di dar vita ad una "impresa" in grado di offrire opportunità di lavoro, di crescita professionale e personale a molte famiglie cuorgnatesi – spiega il sindaco Beppe Pezzetto – E’ il modo migliore per ricordare lo spirito del fare di Federico Botto, operaio che da Torino si trasferisce a Cuorgnè e diventa imprenditore, e per ricordare quanto fatto in generale dalla famiglia Botto non solo per la nostra città, ma per l'intero territorio”. 
 
Il cavaliere Botto nasce a Torino intorno al 1870. Il padre è un conosciuto droghiere di Porta Palazzo, Federico ha ben 10 fratelli e, consapevole che non tutti possono trovare occupazione nell'attività di famiglia, decide di cercare impiego fuori e più precisamente in Canavese, dove diventa operaio delle Officine Cuorgnatesi Chiantelassa e Dallò, produttrici di accessori per l’agricoltura e rubinetteria. La grande abilità nel lavoro e le spiccate doti imprenditoriali fanno sì che nella sua breve vita (muore poco più che cinquantenne) diventi a sua volta industriale fondando una propria officina di stampaggio: la Botto Federico appunto, sulle ceneri della stessa Chiantelassa e Dallò. 
 
A parte una curiosa attività collaterale di stampi per caramelle, la Nuova Botto ha come attività principale la produzione e la vendita di bronzine per motori, un business che dà lavoro a moltissime maestranze della città: operai di produzione, impiegati, segretarie, ufficio tecnico e ufficio commerciale. La ditta diventa anche "industria bellica" durante i conflitti mondiali e Federico Botto per i suoi meriti viene insignito dell'onorificenza di Cavaliere del Lavoro. La sua “eredità industriale” viene raccolta dai suoi tre figli maschi Giuseppe, Manfredo ed Attilio e, alla morte in giovane età di Giuseppe ed Attilio, dal figlio di quest'ultimo, Roberto. Manfredo e Roberto sviluppano l'azienda a livello internazionale con la vendita di bronzine cuorgnatesi in molti Paesi dell’Europa e non solo. Negli anni '80 l’azienda viene ceduta al gruppo emiliano Aurora Bronzine. L’inizio di un lento declino, che ha portato in tempi più recenti alla demolizione dell’ex complesso industriale. Con l’intitolazione della piazza all’industriale canavesano Cuorgnè “riacquista” una fetta importante della sua storia. 
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