CUORGNE' - Palazzina inagibile, niente profughi a Nava (per ora). Pezzetto: «Non sono un eroe»

| La prefettura ha «sospeso» l'invio dei trenta migranti in una palazzina messa a disposizione da un privato. «Manca l'agibilità», dice il sindaco Pezzetto. Ma la cooperativa ha già promesso l'avvio dei lavori in tempi brevi

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CUORGNE - Palazzina inagibile, niente profughi a Nava (per ora). Pezzetto: «Non sono un eroe»
La prefettura conferma: niente profugi a Nava, per ora. Una sospensione, non un «no» definitivo. Nella palazzina messa a disposizione da un privato per ospitare fino a 30 migranti, manca l'agibilità, secondo i tecnici del Comune. Ma la cooperativa che gestisce i migranti ha già promesso l'avvio dei lavori in tempi brevi. Poi toccherà effettivamente al prefetto decidere cosa fare. Situazione delicata per i residenti di Nava, che hanno fatto sentire la loro voce in Comune già la scorsa settimana. «Ho ricevuto una nota del Prefetto Saccone, in cui, preso atto di quanto da me segnalato il 5 settembre, si ringraziava per la tempestiva collaborazione - dice il sindaco Beppe Pezzetto - da subito ringrazio il Prefetto che in tempi così rapidi si è attivato per darci un adeguato supporto».

Poi due doverose precisazioni. «La nostra comunità, i nostri cittadini si sono da sempre dimostrati solidali con chi fugge da situazioni di guerra e continuerà a farlo. Ad oggi le persone ospitate nella nostra città, sono oltre 40. Ho letto affermazioni sui social del tipo un "Ci vorrebbe un Sindaco così anche da noi".Mi permetto di sottolineare che tutti i colleghi sindaci del territorio si stanno adoperando, pur nelle mille difficoltà, per dare risposta ad una tragedia così imponente. Oltre all'accoglienza occorre l'integrazione e questa, a mio giudizio non può essere fatta ospitando 30 persone in una frazione che conta poche decine di abitanti, lontana dal centro e dai servizi. Chi ospita deve rispettare le regole e la legge come tutti: non entro sull'aspetto etico di chi interpreta l'accoglienza come unica possibilità di lucro».

La sospensione del trasferimento dei trenta migranti a Nava è comunque un precedente importante. Forse non solo per il Canavese ma per tutta la provincia di Torino. Fin qui, infatti, i Comuni avevano passivamente dovuto subire le decisioni piovute dall'altro. A Cuorgnè, facendo leva sui problemi della palazzina che avrebbe dovuto ospitare i migranti, per la prima volta un Comune è riuscito nell'impresa di far valere le proprie ragioni. Forse solo temporaneamente ma è già un risultato che crea un precedente importante. 

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