LEINI - Presepe vietato: interviene il parroco don Pierantonio

| «Il nostro stato italiano ha ancora, grazie al cielo, delle istituzioni che sono o laiche o marcatamente confessionali»

+ Miei preferiti
LEINI - Presepe vietato: interviene il parroco don Pierantonio
Il parroco di Leini, don Pierantonio Garbiglia, ha affidato alla propria pagina Facebook la sua riflessione sulla vicenda del presepe vietato alla scuola elementare Anna Frank. «Intervengo solo perché sono stato interpellato più volte in questi giorni – scrive il sacerdote - ritengo innanzitutto che oggi i problemi principali della nostra cittadina di Leinì e del nostro Stato Italiano siano ben altri rispetto a “presepe sì, presepe no”, e siano la mancanza di lavoro, la sfiducia nel futuro e nelle istituzioni, la solitudine dilagante che porta anche a fenomeni di violenza, le strade che sono ormai un colabrodo, la mancanza di risorse per il welfare, e potremo andare avanti con l’elenco».
 
Il pensiero del parroco è assolutamente chiaro. «Fermo restando che non conosco direttamente e a fondo tutti i contorni della vicenda leinicese se non “dal sentito dire”, penso che oggi le minoranze religiose non ci chiedano di abolire il presepe ma ci chiedano innanzitutto accoglienza, dialogo e pane. Valori che abbiamo sempre chiesto e continuiamo a chiedere a chi ci ospita quando gli stranieri nel mondo siamo noi.
 
Inoltre ho sempre sostenuto che paese che visiti o abiti, consuetudine e usanza che trovi e che devi accettare. E non viceversa. Dico questo con un po’ di bagaglio di vita maturato. Perché dopo i numerosi pellegrinaggi e viaggi, che ho fatto sia in Turchia che in Israele, in Giordania e nel Sinai, la Cina o la Russia di venti anni fa, “per me è sempre stato scontato il doversi adeguare a casa d’altri” e quindi togliersi i calzari o coprirsi il capo quando si entra in un luogo religioso e sacro, o in alcuni contesti non poter esporre segni identificativi, o in alcuni luoghi neppure poter celebrare la messa.  E così è stato nei quasi tre anni passati nell’Amazzonia Brasiliana, dove la prima regola insegnatami è stata quella di ascoltare, non giudicare e rispettare le altre espressioni religiose che erano lì da più tempo e ben più radicate e profonde del mio semplice modo di vedere. Quindi non riesco a spiegarmi perché in Italia, in alcuni contesti, in nome di una tolleranza (a volte finta) e di un’accoglienza (sovente buonista) si porti avanti invece l’idea che quella che si deve adeguare sia la maggioranza e non la minoranza.
 
Il nostro stato italiano ha ancora, grazie al cielo, delle istituzioni che sono a seconda della storia e dei ruoli o laiche (nella piena positività e nobiltà del termine) o marcatamente confessionali. Questo è il frutto della democrazia e del dialogo. (…) Non posso chiedere all’istituzione, qualsiasi essa sia (scuola, associazione, parrocchia, oratorio,..) che magicamente faccia quello che io le ho (a volte tacitamente) delegato perché non ne ho più il tempo o le motivazioni. Quindi, prima di chiedere a un’istituzione il perché fa o non fa un presepe, dovrei chiedermi se anch’io sono uno dei tanti cristiani che a casa propria ha sostituito il personaggio principale del presepe con il babbo natale. 
 
E se gridiamo allo scandalo di fronte a “presepe sì, presepe no”, allora proviamo a chiederci come cristiani difensori delle proprie tradizioni e che desiderano educare le nuove generazioni, come abbiamo ridotto la vigilia e la festa di Tutti i Santi (tanto per citare una delle feste più importanti del patrimonio cristiano). Anzi, abbiamo fatto di meglio. Siamo riusciti perfino a svuotare una tradizione anglosassone (All-Hallows-Eve) dei suoi migliori significati e portarla a casa nostra come un carnevale posticipato e adattabile a tutte le età. Ma qui nessuno grida allo scandalo, ma anzi, si alzano le spalle e si fa un sorrisino complice e imbarazzato».
Politica
PONTE PRETI - Il ponte fa paura? L'otto settembre un incontro pubblico a Castellamonte
PONTE PRETI - Il ponte fa paura? L
Quasi 12mila firme online su change.org per chiedere interventi urgenti di messa in sicurezza per il Ponte Preti di Strambinello, il già noto "ponte nuovo" lungo la ex statale Pedemontana 565
RIVAROLO - Addio area Vallesusa: diventerà deposito del cippato?
RIVAROLO - Addio area Vallesusa: diventerà deposito del cippato?
Rivarolo resta senza teatro e senza area expo. Cambio di sede anche per il Vespa Club e la Galleria della locomozione storica
CUORGNE' - Il progetto della scuola Cena supera l'esame della Regione
CUORGNE
Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 9 agosto la graduatoria relativa agli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici
CANAVESE - L'Uncem: «Su lupi e ungulati stiamo dalla parte degli allevatori»
CANAVESE - L
«Uncem da sempre sta dalla parte degli allevatori, delle imprese agricole, di chi svolge un ruolo attivo nelle aree montane»
PONTE PRETI - 6000 firme raccolte per chiedere interventi urgenti
PONTE PRETI - 6000 firme raccolte per chiedere interventi urgenti
Bozzello alla carica: promosso un incontro pubblico a Castellamonte sulla situazione del ponte il prossimo otto settembre
PONTE PRETI - «La manutenzione del ponte con i pedaggi della Torino-Aosta»
PONTE PRETI - «La manutenzione del ponte con i pedaggi della Torino-Aosta»
Proposta dell'Uncem per garantire maggiori opere di manutenzione su alcuni assi viari molto trafficati
LEINI - Polemica sulla ristrutturazione della scuola Anna Frank
LEINI - Polemica sulla ristrutturazione della scuola Anna Frank
«I locali non potevano essere utilizzati perché privi di tutta la documentazione necessaria» ha fatto presente il consigliere Pittalis
FELETTO - Settimana decisiva per salvare la stazione ferroviaria
FELETTO - Settimana decisiva per salvare la stazione ferroviaria
Il comitato «No alla chiusura della stazione ferroviaria di Feletto» continua nella sua battaglia per evitare la soppressione
CHIVASSO - Il 31 agosto chiuderà per sempre la discarica dei Pogliani
CHIVASSO - Il 31 agosto chiuderà per sempre la discarica dei Pogliani
«Finalmente riusciamo a vedere un po' di luce, ma non la fine, al fondo del tunnel», dice il sindaco chivassese Castello
PONTE PRETI - La Città metropolitana assicura: «300 mila euro per la sicurezza»
PONTE PRETI - La Città metropolitana assicura: «300 mila euro per la sicurezza»
«Il ponte Preti è una struttura ben diversa dal ponte dell'autostrada A10 crollato a Genova ed è una struttura monitorata in continuo dal nostro servizio Viabilità»
Le news del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese
Le notizie del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese.it
Cronaca, politica, sport, musica e tempo libero: il Canavese in tempo reale!
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Ivrea, registrazione 1/2015

Chi siamo - Contatti - Per la tua pubblicità
Main Sponsor


Editore