PONT CANAVESE - Nuovo polo scolastico: progetto da «congelare?»

| Riceviamo e pubblichiamo una serie di considerazioni sul Nuovo Polo Scolastico di via Roma che ci ha inviato Massimo Motto

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PONT CANAVESE - Nuovo polo scolastico: progetto da «congelare?»
Riceviamo e pubblichiamo una serie di considerazioni sull’edificazione del Nuovo Polo Scolastico per scuole Elementari nel sito di Via Roma scritte da Massimo Motto, pontese ed ex consigliere comunale. La discussione sul polo scolastico è ormai all'ordine del giorno in quel di Pont. Una discussione che, evidentemente, sta in qualche modo dividendo la comunità pontese. Certi che le parole di Motto possano suscitare un dibattito, le pubblichiamo integralmente, pronti ad ospitare anche le altre posizioni sull'argomento.

«Sono doverose alcune premesse prima di esprimere la mia personale opinione a riguardo.
-Le mie non vogliono essere assolutamente polemiche ma solo considerazioni del tutto personali; semmai interpretatele come critiche, ma costruttive. 
- Non l’ho mai fatto prima innanzitutto per rispetto verso gli Elettori di questa Amministrazione, ampiamente voluta dai Pontesi due anni fa, dove, nel pacchetto “all inclusive gold” proposto allor tempo, comprendeva, eccome, la realizzazione del Nuovo Polo Scolastico presso Via Roma nello spazio di fronte all’attuale palestra: l’espressione della volontà della maggioranza degli Elettori per quanto mi riguarda è imprescindibile.
- Non intendo assolutamente esprimermi su tante situazioni dette e ridette, trite e ritrite  in ogni ambito a tal riguardo cioè: utile on utile, necessaria on necessaria, bella on bella, evidente o meno  calo demografico dei nostri bambini,  ulteriore cementificazione…ecc ecc…. perchè non occupo nessun ruolo istituzionale che mi possa permettere di esprimermi in tal senso; inoltre, ripeto, non voglio assolutamente polemizzare e la volontà degli Elettori di allora è indiscutibile a prescindere.
 
Sono cambiate però alcune macro situazioni rispetto ad allora pertanto mi permetto un’analisi personale in tal senso con l’unico proposito d’essere “letto” e semmai “preso in considerazione”  visto che ormai siamo arrivati allo status di avere già un crono programma consolidato  a brevissima scadenza  per l’inizio dell’intervento in oggetto (Autunno prossimo??). Apprendo dal Consiglio Comunale che al momento (fatti salvi futuri eventuali bandi, concorsi, finanziamenti privati, lotterie ecc ecc) NON si ha la disponibilità economica per completare l’opera la cui spesa si aggirerebbe intorno al Milione e mezzo di Euro. Al momento si potrà utilizzare solo un avanzo di amministrazione circa pari a 500 Mila Euro. Per il restante Milione si passerebbe attraverso la stipula di un Mutuo (!)
 
L’uso del condizionale è d’obbligo non essendo un “addetto ai lavori” ma il quadro finanziario spanno-metrico, sostanzialmente è questo. Direi, economicamente parlando, …una prospettiva economica almeno degna di riflessione! E’ certo che gli Elettori di allora non fossero a conoscenza di questa situazione. Anzi, si disse: “…si farà se avremo la disponibilità finanziaria, per ora abbiamo solo un concorso di idee”.
 
Passo all’analisi generale personale che esula da quanto sopra:
Primo: …e del vecchioattuale sito che ospita le scuole Elementari che se sarà? Sicuro non si potrà cancellare con un colpo di spugna e ne con un “clear” da Photoshop! E’ vero che la proposta dell’Amministrazione è quella di utilizzarlo per le sedi delle varie Associazioni del paese, piu’ la Biblioteca, Archivi comunali ecc ecc. Ma la manutenzione ordinaria avrà sicuramente un costo. Sicuramente, vista l’architettura dell’attuale sito,avrà costi  anche superiori a quelli attuali. Costi che sono proprio la “leva” tale per cui si è deciso di costruire un sito del tutto nuovo.  Si risparmierà di certo sul riscaldamento non essendoci piu’ la presenza dei bambini ma purtroppo tutto il resto rimarrà, compresa la manutenzione pseudo ordinaria per le costanti infiltrazioni d’acqua provenienti dal “tetto a vasca”. Inoltre, si sa, un edificio poco utilizzato e poco riscaldato, come accade per le abitazioni, subisce un degrado esponenzialmente maggiore rispetto all’essere vissuto quotidianamente. 
 
Secondo: Sicurezza dei bambini. L’attuale sito seppur con i suoi mille difetti architettonici, è ubicato in una zona in cui sia all’ingresso che all’uscita, i bambini possono “scorrazzare” liberi e sicuri  in un’ampia area,  del tutto incolumi da pericoli soprattutto legati alla circolazione dei veicoli. Cosa ben ben differente rispetto a Via Roma zona Scuola Medie (!) 
 
Terzo: …ma non ultimo come priorità, è il “micro commercio”, fondamentale per molti esercizi del centro paese che adesso sono ampiamente coinvolti. Dai giochini dei  bambini, al classico gelato, alle cartolerie, alle pizzette, al caffè  ecc ecc…. cioè tutto quel commercio che ora gravita intorno al passaggio dei genitoriambini nel loro andirivieni attuale. Situazione praticamente impossibile che accada nella zona Scuole Medie-Salone Polivalente: la non c’e’ nulla!  Fine; queste sono le mie umili e del tutto personali considerazioni. 
 
Proposte mi si chiederà? Purtroppo quella di assumere la consapevolezza di avere un’attuale scuola elementare architettonicamente obbrobriosa ma che non si puo’ cancellare, anzi: è in cemento armato! Quella di assumere la consapevolezza (come da trent’anni a sta parte) che l’attuale sito, purtroppo,  richiede costante attenzione e costante manutenzione. Semmai quella di utilizzare l’attuale, presente, avanzo di amministrazione per tutta una serie di interventi manutentivi piu’ corposi rispetto al solito, costante per ogni ammistrazione, “rappezzo” annuale. Da normale semplice cittadino Pontese desidero solo che si rifletta. Semmai che si “congelino” un attimo le ambiziose prospettive. Credo che “ascoltare e riflettere”non sia ne un reato ne tanto meno una polemica: lungi da me. Mi sento di dare questo suggerimento anche per tutta una serie di miei personali errori e fallimenti dovuti alla mia innata impulsività giovanile. Maturando ho capito che è meglio attendere anche un anno in piu’, imparare ad ascoltare, semmai rammaricarsi per un progetto che non riesci ad adempiere nonostante la tua caparbietà piuttosto che trovarti a gestire un qualcosa di ingestibile ed incontrollabile. E senza la materia prima in questo caso, al momento: i soldi.
 
Un saluto a chi mi legge e naturalmente, fondamentale, io non “conto nulla” e chi deciderà o chi ha già deciso oltre ad assumersi nel bene e nel male le responsabilità del caso , “chapeau” a prescindere. Non desidero “like” o commenti ecc ecc; il mio vuole essere esclusivamente un educato e pacato  invito a riflettere soprattutto adesso dove, appreso ieri sera, manca la cosiddetta “condicio sine qua non” cioè quel Milione di Euro necessario per...
Chiedo scusa se per caso avessi scritto qualche inesattezza.
Grazie, Massimo (normale cittadino Pontese)». 
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