PROFUGHI - Possibili arrivi a Caselle, Borgaro, Leini, Volpiano, San Benigno e Favria

| Il prefetto di Torino ha convocato per giovedì trenta sindaci

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PROFUGHI - Possibili arrivi a Caselle, Borgaro, Leini, Volpiano, San Benigno e Favria
Potrebbero arrivare a Caselle o a Borgaro una parte dei profughi che quotidianamente sbarcano sulle coste della Sicilia? La preoccupazione esiste ed è concreta. Ancor più dopo la convocazione a sorpresa di 30 Comuni del torinese, tra cui appunto Caselle, Borgaro, Volpiano, Leinì, San Benigno e Favria, per giovedì alle 18 dal prefetto, Paola Basilone, per parlare proprio di migranti.

«Non abbiamo capito perché trenta Comuni e non tutti quelli dell’area metropolitana – spiega il sindaco di Caselle, Luca Baracco –. Non ci è chiaro perché siamo stati scelti e neppure i criteri di selezione». E’ preoccupato, però, Baracco, perché se il prefetto esigesse di offrire disponibilità all’ospitalità, Caselle non avrebbe scelta, ma non saprebbe davvero come fare. «Il nostro Comune non è tecnicamente in grado di fare accoglienza – dice -. Non abbiamo spazi disponibili per ospitare queste persone, né l’organizzazione necessaria». Neppure il vecchio Baulino, chiuso da due anni e privo di servizi  potrebbe fare al caso.

«E poi non possediamo neppure una struttura organizzativa  - continua - in grado di gestire queste persone. Ci sono cose pratiche che si dovrebbero garantire, la sicurezza, i pasti, l’integrazione magari con corsi di lingua, noi di tutto questo non abbiamo proprio nulla». Caselle e il consorzio socio-assistenziale dei Comuni da tempo si sobbarcano già i costi di gestione per i minori non accompagnati individuati in aeroporto e affidati al Comune. Un servizio che costa 100 euro al giorno a minore e che paga il consorzio.

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