RIVAROLO - Fumata nera sulla centrale a biomassa: concessa una proroga fino al 15 marzo

| Il Comune ha chiesto lo stop dell'impianto ma l'istanza non è stata recepita. Il sindaco Rostagno ha fatto presente che la centrale non ha mai fornito calore per il teleriscaldamento della città

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RIVAROLO - Fumata nera sulla centrale a biomassa: concessa una proroga fino al 15 marzo
Si è conclusa alle 17 a Torino, la prima conferenza dei servizi, convocata dalla Città metropolitana, per l'istanza di rinnovo dell'autorizzazione dell'impianto di cogenerazione alimentato a biomassa della società francese «Engie». Alla conferenza hanno preso parte la Città metropolitana, l'Arpa, la società Sipea/Cofely/Engie, l'Asl To4 di Ivrea e il Comune di Rivarolo Canavese (presenti il sindaco Rostagno, l'assessore Diemoz, il responsabile dell'ufficio tecnico Leone e il consulente tecnico Genon). Sono stati presi in relazione tutti i parametri utili alla definizione del rinnovo autorizzativo. Il Comune ha chiesto limiti più restrittivi. Il consulente Genon ha chiesto la realizzazione di migliorie tecnologiche all'impianto. 
 
«Sono state evidenziate tutte le incongruenze della centrale con l'impatto acustico non risolto e il problema degli autocarri che transitano e sostano nel piazzale - dice il sindaco Alberto Rostagno - come sindaco ho messo in evidenza la mancata cogenerazione, condizione indispensabile per l'autorizzazione fin dal 2006. Ho relazionato su tutte le richieste ed i passaggi effettuati per chiedere che venisse attuata la cogenerazione. Ho ribadito, quanto già espresso recentemente, che per il sottoscritto e per i cittadini che amministro, il tempo è scaduto. Non accetto la richiesta di ulteriori proroghe: ho chiesto alla Città metropolitana l'immediato stop all'autorizzazione della centrale». 
 
La dottoressa Molina della Città metropolitana, però, ha respinto la richiesta del Comune e ha concesso un'ulteriore proroga fino al 15 marzo, data in cui verrà riconvocata la conferenza dei servizi. «Ho chiesto che se al 15 marzo la centrale a biomassa si presenterà senza aver iniziato la cogenerazione e senza aver ottemperato alle altre prescrizioni, venga immediatamente sospesa l'autorizzazione e non più rinnovata» aggiunge Rostagno. A questa richiesta i funzionari della Città metropolitana hanno espresso il loro assenso. 
 
«L'inquinamento ambientale indotto dall'impianto a biomassa - conclude il sindaco di Rivarolo - pur nel rispetto delle norme vigenti, peggiora la qualità dell'aria e del territorio con le emissioni dal camino, con quelle del traffico dei mezzi pesanti e peggiora la qualità del suolo. I rischi sanitari indotto da questa contaminazione, per quanto piccoli possono essere, non sono giustificati dall'impianto, il cui unico scopo è quello di massimizzare gli utili in base agli incentivi legati alla produzione di elettricità». Se ne riparlerà a metà marzo.
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