SCUOLA - Il tecnico che la burocrazia non fa più lavorare

| Accade a Fausto Egidio, 49 anni, a cui viene impedito di lavorare nelle scuole pubbliche statali

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SCUOLA - Il tecnico che la burocrazia non fa più lavorare
Riceviamo e pubblichiamo

Ancora senza possibilità di accettare il proprio lavoro il tecnico Fausto Egidio. Accade a Fausto Egidio, 49 anni di Pont Saint Martin, a cui viene  impedito di lavorare nelle scuole pubbliche statali a causa di un mancato riconoscimento dei suoi precedenti lavorativi nella stessa mansione svolti nella scuola pubblica valdostana. Fausto Egidio è attualmente disoccupato dopo aver svolto una supplenza regolare di mesi 3 in un Liceo di Ivrea nel 2015. A seguito dell'iscrizione alle graduatorie d'istituto per svolgere la sua mansione in Piemonte, si è visto tagliare il punteggio perché lavorare 20 mesi nella stessa mansione in Valle d'Aosta conta meno di quella statale italiana. Questo si deduce dalla Tabella dei Titoli di Servizio del Bando di Concorso 2014 dove di fatto la scuola secondaria pubblica regionale della Valle d'Aosta che sulla carta è equiparata a quelle statale , dove operano professori statali, con programmi pubblici statali, e dove i titoli rilasciati da commissioni statali legalmente riconosciuti sul tutto il territorio nazionale valgono come quelli di qualsiasi altra regione d'Italia.

Ma evidentemente ciò non ha valore per chi vi lavora nella scuola: non si capisce infatti per quale motivo il Ministero dell'Istruzione nella valutazione del personale non docente che opera nella scuola di pari grado (secondario in questo caso) non venga nemmeno preso in considerazione e anzi venga addirittura considerato meno rispetto a quello delle scuole Private Paritarie legalmente Riconosciute e la sua esperienza valutata alla stregua di chiunque abbia svolto una qualsiasi mansione presso l'amministrazione pubblica anche in ruoli completamente diversi da quelli scolastici. Cosa che non invece non avviene se l'esperienza lavorativa fosse stata svolta presso una scuola dell'infanzia della stessa regione.

A seguito di questa assurdità dove a farne le spese sono persone comuni come il tecnico Fausto Egidio che si batte da quasi un anno per il diritto di lavorare per le sue competenze, dove nonostante l'incalzare delle richieste di spiegazione da parte del difensore Civico Piemontese, il Provveditorato agli studi di Torino non prende una posizione ufficiale (rifugiandosi con un "ci riserviamo una risposta dopo aver sentito il Ministero dell'Istruzione") così pure il Sovrintendente agli studi Regionale della Valle d'Aosta, e L'Assessore all'Istruzione Regionale E. Rini che solo da qualche giorno a questa parte, dopo 10 mesi in cui le è stata fatta comunicazione dell'accaduto, interrogata sulla questione in consiglio regionale dal consigliere Cognetta, continua a prendere tempo rispondendo di essere in contatto con il Ministero per la soluzione della questione, ma quanto tempo ancora politici e burocrati si prenderanno il tempo di una persona oggi in difficoltà?

Perché in questa assurda vicenda anche la beffa è dietro l'angolo: nell'attesa, molte scuole in cui ha fatto scelta di preferenza all'atto di iscrizione al bando di concorso, ignare di tutto questo, lo chiamano per proporgli altre supplenze, come avvenuto per il Liceo di Chivasso "I.Newton" (vicenda per la quale è in attesa di udienza presso il Tribunale del Lavoro di Ivrea) che assunto il tecnico, ha appurato, dopo 15 giorni di servizio la diversità del punteggio, e lo ha licenziato con una semplice comunicazione verbale. Rimanere disoccupati mentre si è contemporaneamente chiamati per lavorare è l'attuale condizione del tecnico Fausto Egidio, disoccupato.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un'interpellanza al Consiglio Regionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

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