SPARONE - Assessore contrario alla centrale: il sindaco la silura

| Tolte le deleghe a Maria Laura Nugai che, per tutta risposta, prende carta e penna e cerca di spiegare quello che è successo

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SPARONE - Assessore contrario alla centrale: il sindaco la silura
Il vicesindaco vota contro la realizzazione di una centrale idroelettrica (contro la quale erano già comparse delle lettere anonime in paese) e il primo cittadino le toglie tutte le deleghe. Succede a Sparone dove c'è stato, la scorsa settimana, un rimpasto di giunta voluto dal sindaco Anna Bonino. L'ormai ex vicesindaco ed ex assessore Maria Laura Nugai ha scritto una lettera per spiegare, dal suo punto di vista, quello che è successo. Una sorta di spiegazione anche per chi l'ha scelta come consigliere comunale nella primavera del 2014.
 
Riceviamo e pubblichiamo.
 
«Come contributo a chiarimento degli ultimi eventi, a fronte del decreto con il quale il Sindaco mi ha revocato ogni delega e dalla veste di Vicesindaco, ho pensato di inviare queste brevi righe, anche a seguito della mia dichiarazione di voto relativa all’ultimo Consiglio Comunale del 16/09/2015, dove mai avrei pensato di dovermi opporre alla volontà della Maggioranza e Minoranza, “così unite per l’occasione”. Riepilogo molto sinteticamente l’accaduto, dichiarandomi sin d’ora a disposizione di chiunque volesse approfondire l’argomento.
Nel 2011 si apre il concorso tra alcuni progetti, presentati al Comune, con oggetto la costruzione di un impianto idroelettrico a mezzo di derivazione d’acqua dal Torrente Ribordone. Avevo già sentito parlare di Centrali durante l’amministrazione Nugai Valentino e nei comuni di Locana e Pont.
 
A breve, due dei progetti vengono ritirati e percorrono tutto il procedimento autorizzativo tre dei cinque. Tra gli atti da conseguire per la realizzazione dell’intervento è inclusa la concessione di derivazione di acqua pubblica. Dal 2012 si svolgono una serie di Conferenze di Servizio nell’ambito del procedimento di rilascio della Autorizzazione Unica, durante le quali per i progetti in concorrenza fra loro vengono richieste le integrazioni ritenute necessarie dai vari enti che ne fanno parte, tra i quali il Comune di Sparone. In data 12/11/2012 è stata effettuata in Sparone la visita istruttoria locale avente valore di Conferenza dei Servizi, della quale è stato redatto verbale con riferimento alle tre suddette domande concorrenti.
 
A seguito di una lunga ed articolata istruttoria, in data 30/10/2013 è pervenuta dal VIA della Provincia di Torino la relazione nella quale sono esplicite le motivazioni per cui un progetto risulta preferibile in rapporto agli altri due presentati, sia in relazione ai criteri di concorrenza (D.P.G.R. n.10/R), sia in relazione ai minori impatti sulle diverse matrici ambientali. Ne esce vincente il primo progetto (giusta D.G. della Provincia di Torino 14/03/2014), e con giuste D.D. Servizio Risorse idriche della Provincia di Torino nel 2014 sono state denegate le altre due domande presentate. 
 
La precedente amministrazione, in particolar modo nella persona dell’allora Vicesindaco, ha perseguito da subito gli obiettivi del progetto che poi si è rivelato vincente, e da subito si è preferita una convenzione con la ditta proponente basata su compensazioni di carattere ambientale, ma soprattutto immobiliare, ravvisate oggi nella percentuale riconosciuta al Comune del 6% circa dell’importo di cessione dell’energia elettrica annualmente prodotta (...). Non nego di aver più volte ribadito al mio Sindaco che nelle loro circostanze avrei, come pubblico amministratore, preferito altra forma di convenzione per il Comune, ma, consapevole che la condivisione del progetto e delle opere compensative doveva avvenire ormai esclusivamente con la ditta, con la quale molti accordi erano già stati presi, mi sono focalizzata su tale progetto.
 
Ho però, proposto convezioni aggiuntive che prevedevano anche un riconoscimento economico per l’occupazione del suolo pubblico e il diritto di superficie, oltre alla condivisione delle opere idrauliche del Comune, il tutto per un incremento del valore totale delle opere compensative. Tali proposte nella forma e regolarità, sono anche state verificate in occasione della convocazione della Giunta Comunale per l’approvazione della convenzione, alla presenza del precedente segretario comunale dott. Claudio Giachino che ne ha riconosciuta opportunità e convenienza, ma, nonostante ciò, ritenute sempre dall’Amministrazione Comunale come non perseguibili. 
 
Con la consapevolezza che, e forse più di tutti, la nuova centrale sarebbe stata ed è l’investimento principale e futuro per Sparone, non mi sono data tregua. Ho raccolto informazioni, ho condiviso opinioni anche con altre amministrazioni, ho ascoltato tutto e tutti e nello studio del progetto, delle relazioni e della documentazione tecnica allegata ho individuato alcune criticità, alcune preoccupazioni, che ho regolarmente manifestato al nostro ufficio tecnico, nel rispetto delle reciproche competenze. A partire dall’inizio del 2015 si sono svolti alcuni incontri con la ditta per la presentazione del progetto definitivo, che va a sostituire il precedente (peraltro già definitivo), con modifiche e sostanziali varianti di percorso della condotta in pressione. 
 
Mi sono permessa, quale assessore di competenza e anche a fronte delle mie esperienze tecniche, di esporre alcune considerazioni, ma mi sono accorta che ormai non c’era più spazio per accordi migliorativi perché tutto era già definitivamente deciso. In quel momento, non so se è prevalsa in me la rabbia per aver dedicato tanto tempo a niente o se è prevalso il senso di impotenza per la pervicacia con cui la ditta è riuscita ad imporre i suoi interessi, senza incontrare resistenza, se non da parte della sottoscritta. Qualcuno ha anche ravvisato in questo mio impegno, un secondo fine che oggi, e sempre, sono, e sarò, in grado di smentire. Le riunioni e gli incontri si sono susseguiti, ma ormai senza di me e non certo per mia volontà e, certo, avrei potuto rinunciare alle mie convinzioni e accodarmi supinamente alle scelte altrui, anche se non condivise, pur di continuare il mandato da Vicesindaco e Assessore.
 
Ho scelto, invece, di portare avanti le mie opinioni e le mie proposte in cui oggi ancora tanto credo, pur consapevole che tale scelta poteva essere foriera di instabilità nel gruppo, oltre che della mia posizione, ma altrettanto consapevole della sua importanza per Sparone. Prima in giunta e poi in consiglio ho espresso liberamente il mio pensiero e se la posizione della Maggioranza ormai mi era chiara, molto stupore mi ha recato la condivisione “Anche senza aver letto la convenzione…” della Minoranza dalla quale ho anche sentito dire “A me dell’opinione pubblica della gente di Sparone non importa nulla.”. Complimenti. Io, invece, per l’interesse di Sparone mi son giocata la carica pubblica e tutto il mio impegno dedicato alle altre deleghe che rivestivo con giusta responsabilità è passato nel dimenticatoio e nulla vale al cospetto di  un parere che va contro corrente.
 
Ho appreso la notizia della revoca delle deleghe dal Sindaco, a fine Consiglio e mi è stata notificata nel pomeriggio del giorno seguente, anche a fronte di specifiche considerazioni manifestate pubblicamente, con nota di sfiducia al protocollo del Comune, da tutta la maggioranza, che ha evidentemente supportato la decisione suprema. E’ comprensibile il mio stato d’animo, la delusione e l’amarezza per l’accaduto, ma  riservo invece la mia attenzione a coloro  che, numerosi,  in questi giorni, a partire dal mattino seguente il consiglio, con pensieri, parole e messaggi mi hanno confortata e incoraggiata  e a loro va la mia gratitudine e il mio rispetto personale per sempre. Grazie a tutti». Maria Laura Nugai
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