VIDRACCO - Nasce il centro didattico dei Monti Pelati

| Inaugurata la nuova sede. A gestire il centro di documentazione sarà l'associazione «Vivere i Parchi»

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VIDRACCO - Nasce il centro didattico dei Monti Pelati
E' realtà il nuovo centro didattico ambientale della Riserva Naturale dei Monti Pelati. Si tratta del punto di arrivo di un percorso iniziato il 1 gennaio 2012, quando la Riserva, fino a quel momento facente parte dei Parchi del Canavese e come tale di competenza dalla Regione, è passata sotto la gestione della Provincia di Torino. «Da tempo il comune di Vidracco coltiva la sua vocazione ecologista - conferma il sindaco Antonio Bernini - anche ritenendo che il pubblico di naturalisti ed appassionati possa diventare una risorsa turistica per il territorio. I Monti Pelati sono infatti un luogo letteralmente unico, una sorta di "isola nella terra ferma", che dispone di un proprio ecosistema, differente dall'ambiente circostante. Per questo si tratta di un territorio riconosciuto come patrimonio naturalistico ed ambientale tra i più importanti d'Europa. Unico, ma fino ad oggi non valorizzato a sufficienza».

A gestire il nuovo Centro di Documentazione sarà l'associazione "Vivere i Parchi", a cui la Provincia di Torino già si è affidata per le attività svolte nel Parco Naturale del Lago di Candia. Molte le possibili collaborazioni tra i due parchi, anche considerata la vicinanza tra Candia e Vidracco. Dal sabato prenderanno avvio i programmi didattici, che prevedono anche l’utilizzo del mulino-ecomuseo, con annesso percorso naturalistico, realizzato dal Comune di Vidracco. Ad inaugurare il centro è intervenuto l'assessore provinciale Marco Balagna.
 
La Riserva Naturale si estende su di un’area di 147 ettari allo sbocco del torrente Chiusella. I Monti Pelati, conosciuti anche come Monti Rossi, si presentano spogli, “lunari”, quasi un’isola di terraferma a clima mite che si eleva dalla verdeggiante zona circostante ed offre alcune interessanti particolarità botaniche, zoologiche e geologiche. Il colle più alto della Riserva, a 581 metri di altitudine, ospita una torre a pianta quadrata del XII secolo, la cosiddetta Torre Cives, utilizzata come punto di osservazione e postazione difensiva dalla popolazione della Val Chiusella. Dalla Torre Cives si gode un ampio panorama.
 
Le caratteristiche ambientali rendono la zona una nicchia ecologica ideale per la vita di specie animali poco diffuse. In particolare, tra gli insetti va ricordata una rara farfalla, la Pedasia luteella. Alla fine dell’estate si presentano assai numerose le Mantidi religiose. E’ soprattutto l’avifauna ad essersi adattata al meglio alle peculiarità dei Monti Pelati: ne sono state osservate circa 70 specie, tra cui il Saltimpalo, lo Zigolo, l’Occhiocotto, il Calandro, le Cince, il Lucherino, la Bigiarella e il Codirosso. Sporadicamente fanno la loro comparsa anche alcuni rapaci come lo Sparviero, la Poiana, il Falco pecchiaiolo, il Nibbio e il Biancone.
 

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