Domani alle 10.30, nel Salone dell’Appartamento di Mezzanotte di Palazzo Carignano, il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino restituirà alla Direzione del Polo Museale del Piemonte, tre dipinti realizzati dall’artista di Corte Savoia, Angelo Maria Crivelli nel 1700 e sottratti dal Castello Ducale di Aglié durante un rocambolesco furto messo a segno nell'ottobre del 1980. In conferenza stampa verranno illustrate le opere ritrovate e i dettagli dell’operazione.

Il furto venne messo a segno il 24 ottobre del 1980: 34 i dipinti trafugati. I ladri entrarono nel parco segando il lucchetto di uno dei tre ingressi lungo la recinzione. Agendo di notte avrebbero portato nel giardino del castello anche un'auto o un furgone dove, una volta usciti, caricono la preziosa refurtiva. Con una scala a pioli raggiunsero il terrazzino della sala degli antenati, rompendo il vetro di una finestra e, con un trapano a mano, forato gli scuri che li dividevano dalla sala. Portarono via tutti i dipinti, in quella e in altre stanze utilizzando la stessa tecnica. Nessuno si accorse di nulla, nemmeno i custodi. Allora, oltretutto, il sistema d'allarme era particolarmente obsoleto e poco efficace. I guardiani del castello si accorsero della razzia solo la mattina successiva.

Tra i quadri trafugati, in parte già recuperati, tredici attribuiti ad Angelo Maria Crivelli, altri 13 alla sua scuola; uno a Giuseppe Camino, pittore torinese dell'800; un altro a Giacomo Cerutti, detto il Pitocchetto (1700); un altro ancora a Luigi Bisi. Valore, in lire, di parecchie centinaia di milioni. (Marco Mussini)

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