Cade dalle scale antincendio della casa di riposo e muore. Ma la procura scopre che il decesso è avvenuto diverse ore prima rispetto a quello che le infermiere hanno sostenuto. Sono tre le persone finite nei guai davanti al tribunale di Ivrea: due per omicidio colposo e una per favoreggiamento. Sono le due infermiere di turno quella notte alla casa di riposo Villa Sant’Anna di Agliè e un dipendente. Il decesso risale al 25 marzo 2013. Secondina Pezzetti Tonion, 78 anni, viene trovata senza vita alle 10.40 del mattino.
 
Il medico legale conferma: la morte è avvenuta a causa della caduta dalle scale. Il dipendente indagato, Gheorghe T., 38 anni, racconta ai carabinieri della compagnia di Ivrea di aver visto quella mattina due volte la donna. Ovviamente viva. Invece nel corso dell'autopsia, il medico legale trova nell'intestino della vittima resti di cibo della sera prima: minestrina e fagiolini. Di fatto il decesso non può risalire al mattino. Ma sarebbe avvenuto dopo cena, la sera prima.
 
Gli accertamenti della procura proseguono, vengono individuate le due infermiere che, quella notte, erano di turno ad Agliè. Entrambe vengono iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Sono Anna Maria C., 63 anni, di Pertusio e Carmela V., 57 anni di Agliè. Secondo gli inquirenti non avrebbero vigilato sulla presenza in camera della pensionata e non avrebbero effettuato con la dovuta diligenza il giro di controllo tra gli ospiti della struttura. Per la procura, infatti, un tempestivo intervento di soccorso avrebbe potuto salvare la vita alla pensionata.
 
Ieri, in Tribunale a Ivrea, davanti al gup, Alessandro Scialabba, si è tenuta l’udienza preliminare. La figlia della vittima si è costituita parte civile. Prossima udienza il 22 ottobre.

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