Poco personale, il castello di Agliè chiude al pubblico. E' successo due volte ad agosto. Il polo museale del Piemonte, che gestisce la dimora sabauda, conferma che si è trattato di una doppia chiusura dovuta alla carenza di personale. «Il Castello di Agliè è un monumento di dimensioni più che ragguardevoli, sia nell’edificio sia nel parco, la cui superficie è pari a 33 ettari. Esito di una stratificazione di interventi di cui i più originali sono sicuramente quello settecentesco e quello di primo Ottocento, presenta comunque un’importante fase seicentesca e un arredo di secondo Ottocento che dà un’impronta caratteristica all’attuale allestimento. La residenza, abitata fino agli anni Trenta dal ramo dei Savoia-Genova, è molto apprezzata dal pubblico sia per la vastità dei giardini e del parco, sia per l’aspetto degli interni, in cui si coglie ancora in qualche misura la presenza e la vita della famiglia reale».

Attualmente la Residenza è aperta al pubblico dal martedì alla domenica con un orario di ben 11 ore: dalle 8.30 alle 19.30. Le visite si svolgono in gruppi di 25 persone accompagnate dal personale del Castello; gli orari di partenza dei gruppi sono 9.00, 10.00, 11.00, 12.00, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00, 18.00. Il percorso di visita prevede l’ingresso alle sale del piano nobile e alle cucine. «Il personale di vigilanza della sede ammonta a 17 unità (una unità è attualmente in congedo per maternità) che garantiscono la custodia 24 ore su 24 della sede museale e, ovviamente, le aperture al pubblico. E’ presente inoltre un assistente tecnico con mansioni di giardiniere. E’ di assoluta evidenza come un numero così ridotto di addetti per una residenza di dimensioni monumentali possa essere stata la causa, in alcune occasioni, e soprattutto in periodi di vacanze estive o natalizie, di chiusure straordinarie».

«Tuttavia tali chiusure sono state estremamente ridotte: nel 2019 fino alla data odierna sono state 3 e sono state comunicate con largo anticipo sul sito internet del Polo Museale - fanno sapere dal castello - il Ministero per i beni e le attività culturali ha appena bandito un concorso per 1052 addetti alla fruizione, accoglienza e vigilanza, di questi 57 saranno assegnati alle sedi museali del Piemonte. La speranza è, pertanto, che il Castello di Aglié possa ricevere nuove risorse per garantire le proprie aperture».

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