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AGLIE' - Il 26 luglio, la ricorrenza di Sant'Anna ad Agliè ha segnato l'attesissima presentazione dei lavori di restauro che hanno restituito la storica bellezza alle facciate della cappella seicentesca di Sant’Anna, donata al Comune da parte della famiglia Mautino, discendenti del poeta Guido Gozzano.

Il pomeriggio si è aperto in un clima di profonda devozione con la recita del Santo Rosario e con la celebrazione della Messa da parte dell'arciprete Don Luca Meinardi, e del Cardinale Arrigo Miglio. A seguire, il sindaco Marco Succio ha presentato i lavori di restauro: il primo cittadino ha ripercorso le tappe del lungo cammino di valorizzazione dell'edificio. Un percorso iniziato nel 2014 con il rifacimento del tetto e del piccolo campanile, proseguito poi con il restauro della pala d’altare nel 2016 e del quadro dell'Addolorata nel 2020.

L'ultima decisiva mobilitazione è partita nell'autunno del 2024: grazie a una serie di eventi, cene e concerti, è stato possibile finanziare i cantieri avviati nell’estate del 2025 e felicemente conclusi in un anno esatto. Il sindaco ha poi ceduto la parola all'architetto Gianluca Forestiero, progettista e direttore dei lavori che ha illustrato l'intervento dal punto di vista tecnico, soffermandosi in particolar modo sulle opere edilizie fondamentali ma invisibili all'occhio: è stato infatti realizzato un sistema di ventilazione con camini di aerazione studiato appositamente per allontanare l'umidità dalle murature. Forestiero ha inoltre spiegato i passaggi relativi alla rimozione del vecchio intonaco, sostituito da una stesura traspirante e deumidificante, e allo studio delle stratigrafie dei colori precedenti che ha guidato la tinteggiatura finale.

Ogni singolo passaggio è stato concordato e costantemente monitorato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici nella persona dell’architetto Silvia Valmaggi. L'aspetto economico è stato successivamente rendicontato dal primo cittadino. L'intero intervento ha richiesto un investimento di circa 61.000 euro lordi. A fronte dei contributi del Comune (9.900 euro) e della Fondazione Crt (14.000 euro), spicca in modo eccezionale il dato della raccolta popolare: ben 29.000 euro sono stati finora donati grazie alla generosità degli alladiesi (e non solo).

In rappresentanza del Comitato, è intervenuta Marilù Paglia per i ringraziamenti di rito. Una lista lunga e commossa che ha abbracciato tutti gli attori di questo "miracolo cittadino": dai tecnici e maestranze ai rappresentanti istituzionali e accademici, lo staff del Comune di oggi e del passato, la Pro Loco di Agliè, le associazioni e i comitati rionali (Tre Ciochè, San Rocco, Santa Maria, Pro Loco di Cuceglio e l'associazione commercianti), il laboratorio di cucito Mamma Margherita, e le volontarie che regolarmente si prendono cura della chiesetta, mantenendola in ordine e decorosa anche quando il degrado delle pareti era ormai incontenibile.

Per concludere, l’architetto Paglia ha sottolineato che il restauro «è stato reso possibile grazie a movimenti che partono dal basso. L'importante cifra raccolta è la somma dell'impegno di tutti coloro che hanno aiutato anche nel silenzio». È stato infine lanciato un ultimo appello: mancano, infatti, poco più di 3.000 euro per saldare gli ultimi conti.

La raccolta delle offerte è continuata durante la serata, con l'intento di destinare eventuali esuberi a un fondo cassa per i futuri interventi di restauro degli interni. La festa è poi proseguita all'insegna dell'arte e della convivialità. Dopo l'introduzione di Domenico Lafasciano da parte del presidente della Pro Loco di Agliè, il pubblico ha potuto assistere all'esibizione musicale del Maestro. A conclusione della giornata, i presenti si sono radunati per una grande foto di gruppo e un gradevole apericena: il modo migliore per festeggiare il successo di un'intera comunità.