Anche dieci soldati dell'esercito, da questa mattina in Canavese, per combattere contro gli incendi boschivi ancora in corso in valle Orco, tra Locana e Sparone. I militari daranno supporto logistico alle squadre impegnate ormai da una settimana a fronteggiare i roghi che si sono pericolosamente avvicinati all'area protetta del Parco nazionale del Gran Paradiso. A Sparone oggi scuole chiuse. Il sindaco di Locana ha firmato un'ordinanza che vieta, sul territorio comunale, la caccia, la raccolta funghi e le escursioni turistiche. Due frazioni, Gascheria e Boschietto sono rimaste senza acqua: l'incendio, infatti, ha danneggiato la condotta idrica. Ieri gli elicotteri hanno effettuato centinaia di lanci per contenere i roghi (video sotto). Sotto controllo la situazione a Traversella.
 
Per dare supporto ai sindaci la Protezione civile della Città metropolitana ha deciso, in accordo con la sindaca metropolitana Chiara Appendino, di aprire la sala operativa. Già ieri il vicesindaco metropolitano Marco Marocco ha accompagnato la protezione civile in una ricognizione sul territorio, in particolare a Sparone, Ribordone e Locana. «Già venerdì - dice Marocco - abbiamo chiesto alla Regione di considerare l'emergenza incendi come evento di rilevanza regionale e di chiedere il supporto di uomini e mezzi dalle altre regioni e province».
 
A Sparone e Mompantero la protezione civile metropolitana ha mandato questa mattina personale di supporto, dove le situazioni erano più difficili, ma per meglio far fronte alle necessità di tutti i sindaci che devono fronteggiare gli incendi ha deciso di aprire la sala operativa che resterà aperta anche la notte. In rinforzo ai carabinieri oggi prenderanno servizio in Canavese anche militari della compagnia di Chivasso. Per ora i rilievi dell'Arpa Piemonte hanno escluso problematiche di tossicità relative al fumo nell'aria.

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