Il 18 giugno scorso si è concluso il corso di reclutamento e formazione per le aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie, organizzato dalla Direzione Sistemi naturali della Città Metropolitana di Torino. Dopo circa 100 ore di lezione in aula con prove pratiche sul territorio, che si sono svolte contemporaneamente nelle sedi di Torino, Pinerolo, Lanzo, Grugliasco, Rivoli e Chivasso collegate fra loro in modalità Webinar predisposta dal CSI Piemonte, sono stati effettuate le prove di esame. Su 216 iscritti nel settembre 2018, un centinaio di aspiranti hanno completato il corso e 94 si sono presentati agli esami finali, scritto e orale. Il test scritto prevedeva 50 domande a cui rispondere in 60 minuti.

Ogni domanda esatta prevedeva l’assegnazione di un punto ed il requisito per accedere al colloquio orale era il superamento del punteggio di 35/50. Analogamente nel colloquio orale il punteggio minimo per l’abilitazione era di 35/50. La commissione era composta dal dirigente (in qualità di presidente) e da una funzionaria del Settore Biodiversità ed aree protette della Regione Piemonte, dal responsabile della Direzione sistemi Naturali della Città metropolitana, da un docente esperto del corso e da una G.E.V. in servizio in qualità di uditore. Al termine delle prove sono risultati idonei 76 allievi, mentre 18 aspiranti non hanno raggiunto i punteggi minimi richiesti.

Dopo una lunga e intensa fase formativa teorica, nel corso dell’estate è stato avviato il tirocinio sul territorio degli allievi idonei, che sono stati suddivisi in gruppi ed affidati al coordinamento di Guardie Ecologiche esperte, individuate in funzione del curriculum e delle capacità dimostrate nel corso degli anni di attività. Lo scopo del tirocinio è quello di far comprendere in concreto i principi organizzativi e giuridici appresi nel corso delle lezioni teoriche, che dovranno applicare una volta in servizio.

“Le GEV sono sentinelle dello stato di salute ambientale del territorio, impegnate in un servizio volontario che va a vantaggio dell’intera collettività. - sottolinea Barbara Azzarà, Consigliera metropolitana delegata all’ambiente, ai parchi e alle aree protette - Contribuiscono allo sviluppo e alle attività connesse alla conservazione della biodiversità e del patrimonio naturale e paesaggistico. È indispensabile che possano operare potendo contare su di un bagaglio di conoscenze teoriche e di esperienze pratiche che li aiuti a svolgere correttamente e in piena sicurezza i compiti loro assegnati”.

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