Partiamo da un presupposto fondamentale: nessun lavoratore dell'ex Asa rischia il posto di lavoro. Altrettanto fondamentale è il rispetto delle regole. Così i legali di Ederambiente hanno scoperto, ottenendo (finalmente) l'accesso completo agli atti, che le due fideiussioni definitive, presentate dalla Teknoservice per acquisire il ramo rifiuti dell'Asa, sono state sottoscritte da «Fidiroma», un istituto non autorizzato dalla Banca d'Italia a rilasciare garanzie fideiussorie. In altre parole, fideiussioni non valide, secondo la legge.

«Abbiamo presentato alla stazione appaltante la richiesta d'annullamento dell'aggiudicazione in autotutela - spiega Andrea Innocenti, amministratore di Edera Ambiente - e provvederemo a presentare ricorso nelle sedi giuridiche competenti qualora non venisse fatta rispettare la legge». E' lo stesso Innocenti a ribadire che, per i lavoratori dell'ex Asa, non cambierebbe nulla. «Continuerebbero a lavorare regolarmente», in attesa di passare da Teknoservice ad Ederambiente. Questo almeno secondo quello che ha sempre garantito il commissario dell'Asa, Stefano Ambrosini. Che, a più riprese, ha annunciato massimo rigore nelle verifiche sulle fideiussioni.
 
«Sono convinto ci sia stata inerzia amministrativa nella gestione della gara d'appalto - dice ancora Innocenti - lascia comunque un po' di amaro in bocca constatare che le fideiussioni di "Fidiroma", che in occasione del primo bando erano bastate per escludere l'Ati formata da Ederambiente e San Germano, sono state giudicate valide per Teknoservice». Le due fideiussioni in questione, tra l'altro, sono state presentate a garanzia dell'acquisto degli immobili dell'ex Asa e per garantire i livelli occupazionali dell'azienda. 
 
E adesso cosa succederà? Il Consorzio Canavesano Ambiente (stazione appaltante) può effettivamente annullare l'aggiudicazione della gara passando, come auspicato anche da Ambrosini, al «secondo classificato» (Ederambiente, appunto). Che è poi quello che viene richiesto dall'azienda di Vercelli. In caso contrario, Ederambiente agirà in tutte le sedi che riterrà opportune. E a quel punto sarà un giudice ad occuparsi della vicenda.

Galleria fotografica

Articoli correlati