Nella notte tra sabato 27 ottobre e domenica 28 torna in vigore l'ora solare. Ovvero, si dorme un'ora in più. Alle 3 le lancette degli orologi dovranno essere spostate indietro di un'ora (ma potete farlo anche prima di andare a dormire o domattina al risveglio... se vi ricordate). Si va quindi a recuperare, almeno idealmente, l'ora di sonno persa in primavera con l'arrivo dell'ora legale, in vigore dallo scorso marzo (quando spostammo le lancette degli orologi un'ora avanti). Il nuovo orario resterà in vigore fino il 31 marzo 2019, quando sarà ristabilita l'ora legale. E potrebbe anchge essere l'ultimo spostamento: l'Unione Europea deciderà tra qualche settimana se fissare un orario unico per tutto l'anno...

L'invenzione dell'ora legale affonda le sue radici nel 1784, quando Benjamin Franklin, l'inventore del parafulmine, pubblicò un'idea sul quotidiano francese Journal de Paris.
 
Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l'idea venne ripresa dal costruttore britannico William Willett, e questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale: nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate. Molti paesi imitarono il Regno Unito in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità.

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