Partiranno in gran parte dal Canavese, ovvero dallo stabilimento Pininfarina di Bairo, le 400 auto elettriche che, entro tre anni, andranno a far parte del car sharing della città di Torino, presentato del gruppo Bollorè ieri al Politecnico, dove è stata inaugurata la prima stazione di ricarica con cinque colonnine e tre auto. Al taglio del nastro del nuovo sistema di mobilità sostenibile il sindaco di Torino, Piero Fassino, il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio e Marie Bollorè, amministratore del gruppo transalpino.
 
«L'investimento iniziale è di 4 milioni di euro per il 2016» ha precisato Marie Bollorè che ha garantito: «La produzione delle auto elettriche avverrà in Francia e a Bairo. Ci sarà lavoro per entrambi gli stabilimenti». Torino è la prima città d'Italia scelta dal gruppo Bollorè per lanciare il car sharing elettrico, dopo Parigi, Lione, Bordeaux e Indianapolis. Poi entro quest'anno è previsto lo sbarco a Londra. Già entro un anno - è stato spiegato durante l'inaugurazione della prima stazione di ricarica - a Torino saranno pronte 250 colonnine e 150 auto elettriche Bluecar. La tariffa per chi prevede un uso frequente è di 5,5 euro al mese con 10 euro di registrazione (prenotazione parcheggio gratuita e illimitata), mentre per un giorno è di 8 euro per mezz'ora (senza registrazione e con 2 euro opzionali per prenotare il parcheggio) e per un mese di 7 euro per mezz'ora (con 25 euro di registrazione e 1 euro se si sceglie di prenotare il parcheggio). 
 
Bluecar, disegnata da Pininfarina e sempre prodotta a Bairo sin dai suoi esordi, ha una capacità energetica di 30 kw orari, che garantisce un'autonomia di 250 chilometri in ambienti urbani. Le colonnine di ricarica potranno essere utilizzate anche da chi possiede un'auto elettrica privata e le auto Bluecar potranno essere guidate anche dai neopatentati. «Abbiamo puntato in questi anni nella mobilità sostenibile. Scommettere sulla mobilità elettrica e' una scelta coerente. Il car sharing di Bollore' rappresenta una perfetta sinergia tra pubblico e privato, che può dare nuove opportunità ai cittadini, oltre ad essere un occasione per sostenere il nostro sistema produttivo» ha commentato il sindaco Fassino.
 
«La partenza del Car Sharing a Torino deve essere accompagnata dalla produzione in serie dell’auto elettrica a Bairo. Occorre consolidare la presenza di Bollorè in Italia e questo può avvenire solo con l’acquisto dello stabilimento canavesano. Questo consentirebbe anche di assumere manodopera a partire dai lavoratori ex De Tomaso» aggiunge Claudio Chiarle, segretario della Fim-Cisl Torino e Canavese.

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