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BANCHETTE - Cinque anni di carcere per tentato omicidio. Si è concluso il processo di primo grado a carico del 29enne Eusebiu V.H., coinvolto nell’episodio passato alle cronache come «l’accoltellamento di Carnevale», avvenuto la mattina del 2 marzo 2025 in via Roma a Banchette, durante il fine settimana del Carnevale di Ivrea.

All’origine della violenza, però, non c'era un alterco legato alla manifestazione eporediese, sebbene la vittima indossasse la divisa di una squadra di aranceri. Secondo la ricostruzione degli investigatori, infatti, il carnevale non avrebbe avuto alcun ruolo nella vicenda. Alla base dell’aggressione ci sarebbe stato un litigio per motivi futili, legati a una presunta compravendita di hashish che l'aggressore sosteneva di poter organizzare.

Al culmine della lite, il 29enne avrebbe estratto un coltello a serramanico, con il quale ha colpito il 35enne, residente in Svizzera, con quattro fendenti. Colpi che hanno raggiunto il torace, perforando un polmone. A fermare l’aggressore fu un amico della vittima, il cui intervento si rivelò decisivo.

Il ferito venne trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino e sottoposto a un intervento chirurgico. Se la cavò con trenta giorni di prognosi. Il pubblico ministero Maria Baldari aveva chiesto una pena di sei anni e mezzo nel processo celebrato con rito abbreviato.