Avvio importante del mese di settembre al Santuario di Belmonte, a cura dell'Ente Gestione dei Sacri Monti, in collaborazione con l'Associazione "Amici di Belmonte Onlus". Domenica 1 settembre, alle ore 17 la Santa Messa sarà animata dal Coro ANA - Gruppo San Maurizio Canavese, diretto dal Maestro Andrea Sibona. Lo stesso Coro, al termine della Messa, eseguirà un concerto, aperto a tutti e gratuito. Il Coro Ana di San Maurizio ha una storia quasi ventennale. Infatti è nato nel 2001 da un gruppo di alpini, diretti prima da Giuseppe Castagnero, poi dal maestro Costantino e suo figlio Riccardo. Dal settembre 2008 è stato diretto dal maestro Andrea Sibona, artista del coro del Teatro Regio di Torino, che ha ampliato il repertorio con brani d’autore e popolari, dando al coro un’impronta personale.

Il coro, composto da 22 elementi, ha all’attivo molti concerti in Italia, tra cui, in Liguria, il Festival Nazionale della Polifonia e del Folklore, a Marmora (Cn), Festival nazionale della coralità folklorica alpina “Val Mairo Chanto”, ad Arona (No), rassegna di cori “Nell’incanto della Rocca”. Già presente all’adunata nazionale alpini di Bergamo, Torino, Piacenza ed Asti, nel
2016 è stato il coro scelto dal Centro Pannunzio per il concerto commemorativo della Prima Guerra Mondiale, tenutosi nel salone del Circolo Ufficiali di Torino. Dal 2017 ha proseguito l’attività concertistica per i gruppi Alpini del Piemonte.

L’Ente di Gestione dei Sacri Monti è lieto di rinnovare l'appuntamento con Canavese Arte presso il Sacro Monte di Belmonte sabato 31 agosto e domenica 1 settembre 2019, dalle 9.30 alle 18.00, per un fine settimana dedicato all’arte dell’intaglio e della scultura su legno.

Sempre il 1 Settembre è possibile vedere una mostra della durata di due giorni, inaugurata il 31 agosto, dal titolo, "Luci ed ombre del Legno". Vi sono esposte sculture lignee di Giovanni Burdese, una presonalità creativa che ha saputo fondere l'ideazione e la versalità del legno, con l'amore per la terra canavesana. Di qui proviene la materia prima da lui usata, trasformata in opere che avvalorano il territorio che circonda il Santuario. Scopo della giornata è valorizzare un patrimonio, sentito e caro. Vivo e salvo solo con la presenza di tanti.

Galleria fotografica

Articoli correlati