BOLLENGO - Nei giorni scorsi Bollengo ha dato l’ultimo saluto a Carla Bolognino, da tutti conosciuta come «Lalla», per tanti anni insegnante alla scuola elementare del paese. Tanti i presenti, che l'hanno accompagnata nel suo ultimo viaggio terreno: suoi ex allievi edallieve, ma anche molte altre persone, perché Lalla prima di insegnare a scuola era stata per alcuni anni dipendente Olivetti, oltre ad aver partecipato anche alla vita pubblica di Bollengo.
Proprio per questo il sindaco Luigi Sergio Ricca ha portato l’ultimo saluto, ricordando i «tre mandati da consigliera comunale, dal 1972 al 1988, Tre mandati che l’hanno sempre vista eletta con tantissimi voti, nei quali si è sempre impegnata con passione non solo sulle problematiche che riguardavano la gestione delle scuole, ma anche sugli interventi in ambito sociale. Lalla se ne va ad 88 anni: a nome di tutta la comunità bollenghina La ringrazio per il bene che ha fatto». Diplomata al liceo classico di Ivrea, Carla Bolognino entrò giovane in Olivetti, a Palazzo Uffici, all’ufficio acquisti. Dopo alcuni anni, si aggiudicò l’incarico di insegnante alle scuole elementari, prima a Palazzo Canavese, successivamente a Bollengo, dove restò fino alla pensione. «Ha sempre instaurato un ottimo rapporto con gli allievi, tantissimi non le hanno mai fatto mancare stima e amicizia anche dopo il periodo scolastico, e questo la popolazione e le famiglie lo percepivano e ne avevano grande stima» spiega il primo cittadino.
Così come sono stati sempre stati cordiali e collaborativi i rapporti con le colleghe insegnanti: «Lalla aveva una mente matematica ed era una appassionata di enigmistica, che ha continuato ad essere un suo impegno fino agli ultimi giorni. Persona di grande cultura, aveva un carattere molto schietto ma di grande gentilezza, sempre molto attenta al sociale - conclude Sergio Ricca - E questa sua attenzione lo ha anche dimostrata con le sue ultime volontà, che hanno privilegiato non solo la comunità nella quale ha vissuto ed alla quale ha dato molto, ma anche associazioni che operano per il bene di tutti noi e per la ricerca sanitaria».











