Un disegno di legge della Giunta regionale contro i campi nomadi. La giunta Cirio sta lavorando per fare in modo che le realtà come il campo nomadi di strada Aeroporto, vengano regolamentate e superate nella forma. L'assessore regionale alla Sicurezza, Fabrizio Ricca ha presentato nei giorni scorsi il nuovo disegno di legge «Norme in materia di regolamentazione del nomadismo e di contrasto all’abusivismo» attraverso il quale la Regione Piemonte, prima in Italia, pone le basi per il definitivo superamento del concetto di «campo stanziale» per inaugurare quello di «area di transito».

L'idea è partita dalle segnalazioni della collettività locale sul campo nomadi di strada Aeroporto a Torino (nella foto), con episodi come i fumi neri e i miasmi che si sono riversati anche sui Comuni limitrofi tra cui Borgaro Torinese, Mappano e Venaria Reale, che di recente hanno portato a ventuno condanne a carico di altrettanti nomadi di etnia rom per gli incendi appiccati.

«Questo è un nuovo tipo di spazio - sottolinea il consigliere regionale Claudio Leone, commissario della Lega proprio nella sezione di Borgaro - in cui i soggetti che richiedono l’accesso sono chiamati a rispettare regole chiare: fornire le proprie generalità, avere opportuni documenti per i mezzi di trasporto, pagare le utenze e la sosta, dotare di microchip i loro animali domestici. Per contro l’area Stura di Lanzo sarà manutenuta, controllata, sicura e video sorvegliata».

«Credo fortemente nella bontà di questa legge, semplice seppur rivoluzionaria che vede il Piemonte capofila – commenta ancora Leone – che ci permetterà di lasciare alle spalle i tanti problemi di convivenza che ogni giorno ci vengono denunciati dai cittadini di Caselle, Borgaro e Mappano che vivono vicino all’insediamento. I nomadi dovranno seguire norme che noi italiani siamo abituati a rispettare, queste nuove strutture garantiranno sicurezza e dignità ognuno di noi, nel contesto di legalità, ha diritto di rivendicare e ottenere». Il disegno di legge verrà approvato dalla Giunta regionale nelle prossime sedute, per poi passare all'esame del Consiglio regionale. (Marco Mussini)

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