BOSCONERO - Un'imponente operazione antidroga e di contrasto al traffico illegale di armi è stata portata a termine il 29 maggio scorso dai carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile di Ivrea e dai militari dell'Arma delle stazioni di Settimo Vittone, Ivrea e Rivarolo Canavese, con l’ausilio delle Aliquote di Primo Intervento di Torino e dal Nucleo Cinofili di Volpiano con cani specializzati nella ricerca di stupefacenti ed esplosivi.
Due distinte perquisizioni sono scattate venerdì scorso intorno alle 7.00 del mattino e hanno portato all'arresto di un cittadino di origine albanese, nato nel 1978, residente a Torino, e di un cittadino italiano, nato nel 1992, residente a Bosconero. Entrambi erano già noti alle forze dell’ordine. Il blitz dei carabinieri è partito con un certosino controllo dell'abitazione del 48enne a Torino, dove i militari hanno rinvenuto quasi 10.000 euro in contanti di cui l’interessato non ha saputo giustificare la provenienza. Successivamente, i controlli si sono spostati a Bosconero in un'area boschiva a suo uso esclusivo, utilizzata dall’albanese come luogo di occultamento dei narcotici: qui, ben nascosti sotto una lamiera di ferro, gli uomini dell'Arma hanno trovato oltre 1,6 chilogrammi di cocaina, 530 grammi di hashish, un bilancino di precisione e vario materiale per il taglio e il confezionamento delle dosi.
Contestualmente, l'operazione si è estesa alla casa di proprietà del 33enne bosconerese. L'intuito investigativo dei militari combinato con il «fiuto» dei cani specializzati ha portato ad una scoperta allarmante nel terreno di pertinenza esclusiva dell'abitazione del canavesano: da un'accurata azione di scavo, sono stati dissotterrati dei contenitori di plastica, contenenti quasi 7 chilogrammi di cocaina e oltre 6,6 chilogrammi di hashish, custoditi in buste termosaldate. Inoltre, i militari hanno dissotterrato un vero e proprio arsenale, composto da armi da fuoco lunghe (un fucile semiautomatico ed una doppietta, entrambi a canne mozze) e corte (5 pistole di vario calibro, tra cui anche un revolver) provento di furto, oltre che di due canne artigianali autonomamente idonee allo sparo e numerose munizioni di vario calibro.
Complessivamente, il blitz ha permesso di togliere dal mercato illecito in totale quasi 9 chilogrammi di cocaina e più di 7 chilogrammi di hashish, per un valore di mercato al dettaglio stimabile attorno ai 3,5 milioni di euro. Questa operazione ricorda quella eseguita a fine gennaio a Leinì, sempre dai carabinieri di Ivrea, sotto il coordinamento della Procura eporediese, in cui hanno tolto dal mercato del narcotraffico ben 440 chili di hashish e marijuana. Il cittadino albanese è stato arrestato con l’accusa di «detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di ingenti quantità», mentre il complice italiano dovrà rispondere anche dell'accusa di «detenzione illegale di armi comuni da sparo, detenzione di armi clandestine e ricettazione». Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e i due uomini sono ora in carcere a Ivrea, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria eporediese che coordina le indagini.












