Treni che incrociano in stazione, sbarre del passaggio a livello rigorosamente chiuse, code e disagi. Il rapporto «conflittuale» tra Bosconero e la ferrovia Canavesana torna d'attualità dopo l’appello lanciato dal sindaco Paola Forneris, l'altra mattina, nel corso del faccia a faccia tra amministratori locali e Regione Piemonte sul futuro dei trasporti in Canavese. «E' un problema storico - ha fatto presente il primo cittadino - ma che con l'aumento delle corse sta diventando insostenibile. Il passaggio a livello della stazione taglia in due il paese. Nelle ore di punta, le sbarre sono spesso abbassate e il centro abitato è isolato. Anche in caso di emergenza».

Con l'incrocio obbligato in stazione, a volte, il passaggio a livello resta chiuso per decine di minuti. Con tutto quello che ne consegue: «Code di auto infinite, inquinamento e ampi disagi», dice il sindaco. I funzionari del servizio mobilità della Regione hanno assicurato, a breve, un sopralluogo tecnico per vagliare eventuali soluzioni. In un periodo di scarse risorse come questo, però, sembra impossibile tornare a ipotizzare soluzioni radicali, come la realizzazione di una strada alternativa sopraelevata o l'interramento della ferrovia.

«Abbiamo presentato diverse idee in Regione e alla Gtt - ha sottolineato il sindaco Forneris - compresa quella di rivedere il software che gestisce il passaggio a livello. Per motivi di sicurezza, però, le nostre proposte sono sempre state bocciate». Non sono tantissimi i passaggi a livello ancora attivi sulla tratta Settimo-Rivarolo della Canavesana. In gran parte dei paesi, però, nel corso degli anni è stata realizzata anche una viabilità alternativa che non obbliga i mezzi in transito a soste eterne di fronte alle sbarre chiuse.

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