BRANDIZZO - Nel corso della mattinata di oggi, lunedì 10 novembre 2025, al parco Bresso di Brandizzo, nei pressi della piazza Vittime di Nassiriya, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del «Giardino del ricordo», in memoria di Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Sorvillo e Michael Zanera. Si tratta dei cinque lavoratori della Sigifer, travolti e uccisi da un treno il 30 agosto 2023 mentre facevano manutenzione sui binari della stazione ferroviaria della cittadina.
Sono stati anche piantumati cinque alberi donati dal sindacato edile Filca Cisl di Torino, nell’ambito delle attività promosse in occasione della Settimana del Lavoro Sicuro, l’iniziativa organizzata dall’associazione Sicurezza e Lavoro insieme al Comune di Brandizzo per commemorare la strage ferroviaria. All’inaugurazione hanno preso parte, insieme alla sindaca Monica Durante con l'amministrazione comunale, i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, tra cui il prefetto di Torino Donato Cafagna, la presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta Chiara Gribaudo, l'onorevole Antonio Iaria, i sindaci del territorio, i sindacati Filca Cisl, l’associazione Sicurezza e Lavoro, il consigliere regionale, Mauro Fava, il consigliere metropolitano, Emanuele De Zuanne, oltre a studenti e studentesse dell’Istituto comprensivo “Gianni Rodari”.
«Ho partecipato con molto piacere e onore a questa iniziativa - ha dichiarato Mauro Fava, presidente della Commissione Trasporti e Pianificazione Territoriale del Consiglio Regionale del Piemonte - portando il saluto e la vicinanza del presidente Alberto Cirio, dell’assessore ai Trasporti Marco Gabusi e dei colleghi consiglieri regionali alle famiglie delle vittime.Investire in sicurezza sul lavoro significa investire in qualità e futuro. La sicurezza non deve essere vista come un obbligo o un adempimento burocratico, ma come una risorsa strategica per migliorare la qualità dei lavori, la professionalità e la vita stessa di chi ogni giorno opera nei cantieri e nelle aziende. Solo promuovendo una cultura della sicurezza condivisa possiamo evitare che tragedie come quella di Brandizzo si ripetano».









