Galleria fotografica

BRANDIZZO - Nella mattinata odierna, 21 giugno 2024, i Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Vibo Valentia con il supporto in fase esecutiva dei militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Reggio Calabria, Pescara, Chieti e Torino, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 14 indagati, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ad associazione di tipo mafioso armata, omicidio plurimo, concorso esterno in associazione mafiosa, e altri gravi reati, aggravati dalle modalità e finalità mafiose, quali estorsione, coltivazione di sostanze stupefacenti, concorrenza illecita, turbata libertà degli incanti, rapina, reati in materia di armi. Dei 14 indagati, tredici sono in carcere e uno ai domiciliari. 

Gli elementi acquisiti hanno consentito di delineare il protrarsi, nonostante precedenti provvedimenti giudiziari, dell’operatività, nell’area delle «Preserre» vibonesi, della cosca di 'ndrangheta ricompresa nel «locale dell’Ariola», con proiezioni economico-criminali in Piemonte, Abruzzo, Svizzera e Germania. In tale contesto è rientrato il triplice omicidio di mafia, commesso il 25 ottobre 2003 a Gerocarne, inserito all’interno di una lunga e sanguinosa faida tra famiglie rivali che si contendevano l’egemonia criminale sul territorio. Oltre agli arresti si è dato esecuzione a diversi decreti di perquisizione nei confronti di ulteriori soggetti indagati, alcuni dei quali residenti in altre regioni e in Svizzera.

Tra gli arrestati figurano due persone residenti a Brandizzo: un uomo di 41 anni e uno di 47. Tra gli indagati, invece, ci sono un 29enne di Rondissone e un 28enne di Brandizzo.