BRANDIZZO - Sta facendo discutere, anche a livello giudiziario, la diffusione web di contenuti audio e video relativi alla strage di Brandizzo, costata la vita, a fine agosto 2023, a cinque operai. La squadra era sui binari della stazione per dei lavori di manutenzione, la notte del 30 agosto, quando è passato l'ultimo treno in transito diretto a Torino. Ieri, il video dell'incidente, agli atti dell'inchiesta della polizia ferroviaria, è stato diffuso in tv e via web.
Fa riferimento alle telecamere di videosorveglianza della stazione: nelle immagini si vedono gli operai sui binari per l'intervento di manutenzione quando spunta l'ultimo treno diretto a Torino che li travolge. Nel servizio è stato diffuso anche l'audio delle telefonate concitate del caposcorta Antonio Massa con la dirigente della circolazione di Rfi. Immagini e voci sono agli atti dell'inchiesta della procura di Ivrea, conclusa lo scorso luglio, che conta complessivamente 24 indagati, 21 persone e tre società, a vario titolo accusati di omicidio colposo.
Proprio la procuratrice di Ivrea, Gabriella Viglione, con una nota, ha espresso forte rammarico per la diffusione delle immagini: «In merito alla diffusione mediatica di audio, video ed altri atti di indagine relativi al gravissimo infortunio plurimortale avvenuto in Brandizzo il 30 agosto 2023, la Procura di Ivrea che, unitamente alla polizia giudiziaria procedente, per tutta la durata delle indagini ha mantenuto il dovuto riserbo nel rispetto della legge e del dolore dei familiari della vittime, esprime sincero rammarico per tale divulgazione, avvenuta a pochi giorni dalla dovuta messa a disposizione delle parti del materiale processuale a seguito dell'avviso di chiusura indagini, e ad opera di chi non ha tenuto in giusta considerazione né il persistente divieto di pubblicazione né la sensibilità dovuta nei confronti dei congiunti delle vittime».









