Carissimi lettori di Quotidiano Canavese, innanzitutto buon anno. Come da tradizione, il primo gennaio è il giorno degli auguri e dei buoni propositi per l'anno che verrà. Ci teniamo, però, a fare un piccolo passo indietro agli ultimi dodici mesi perché è doveroso ringraziare tutti coloro che, con grande costanza, hanno creduto e ancora credono in noi. A partire, ovviamente, da chi, in questo momento, si trova dall'altra parte dello schermo: i lettori. La vostra presenza è quello che tiene in piedi questo giornale. 
 
Quotidiano Canavese, al contrario di altre realtà, non ha ricevuto fondi pubblici, si basa sulla costante presenza dei lettori e sugli investimenti degli inserzionisti-sponsor. Che sono poi rappresentati sulle pagine di QC dai colorati banner che appaiono vicino alle notizie. Imprenditori del territorio che, con fiducia, hanno scelto di credere in questo progetto. A tutti loro va il nostro enorme grazie perchè il supporto fornito in questi anni ha permesso di sviluppare il progetto, duplicarlo nei portali gemelli TorinoSud.it e QuotidianoVenaria.it, renderlo concorrenziale, per certi aspetti, anche al cospetto delle grandi testate.
 
Non si finisce mai di crescere e di migliorare. Questo è l'unico imperativo, valido ovviamente anche nel 2019. Perchè di errori ne abbiamo commessi parecchi (anche se in buona fede) e siamo convinti di poter fare meglio. Specie con l'aiuto dei lettori che, puntualmente, ci segnalano dove e come migliorare il nostro modo di fare informazione. In tempo reale e, soprattutto, gratis. 
 
Ecco, sulla gratuità dell'informazione (locale e non) da mesi gli editori di tutta Italia discutono e riflettono. Su questo aspetto, Trecentodieci Snc (che edita QC, TS e QV oltre al portale eventi CanaveseToday) e le redazioni sono concordi: «Gratis è bello». L'informazione su internet deve rimanere gratuita. Perchè i lettori, con i loro click e le loro visite ai siti (spesso zeppi di banner commerciali anche di grandi gruppi come Google o Facebook) stanno già idealmente pagando per quel servizio. Chiedere un obolo per leggere le notizie (scelta comunque legittima) significa, a nostro avviso, farli pagare due volte. E questo non è esattamente il tipo di informazione sulla quale abbiamo deciso di investire. E non è nemmeno l'informazione sulla quale hanno deciso di investire i nostri inserzionisti/sponsor.
 
Quotidiano Canavese, a partire dalla propria APP che (infatti) è sempre stata gratuita, continuerà a lavorare sul territorio «senza costi aggiuntivi». Andrà avanti per la propria strada, se ne sarà in grado, senza pesare sulle tasche dei propri lettori. Con l'auspicio di migliorare in qualità e quantità delle notizie, fornendo, nel suo piccolo, un servizio d'informazione a tutto tondo in questo splendido territorio che è il Canavese.
 
Di nuovo tanti auguri di un sereno 2019!
 
Trecentodieci Snc - editore di QC
La redazione 
Il direttore

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