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BUROLO - I bimbi che giocano al centro estivo li disturbano, parte la diffida tramite avvocati da parte di una coppia di residenti: il sindaco non ci sta e prepara un cartello con la scritta «Per fortuna che abbiamo ancora bambini che giocano». Succede in Canavese, a Burolo. E' stato lo stesso primo cittadina, Franco Cominetto, a dare notizia dell'originale vicenda.

«Il cartello di paese rurale, nel quale si avvisa ironicamente che da noi ci sono anche mandrie che vivono nelle vicinanze, campane che suonano regolarmente e galli che cantano molto presto , sarà modificato - Dopo la diffida giunta questa mattina, da parte di uno studio legale per conto di una coppia di residenti, che mi chiedono di impedire ai bambini della scuola materna di giocare e fare attività nel cortile e di non autorizzare lo svolgimento del centro estivo, perché i bambini disturbano, tra le varie figure verrà inserita quella di bimbo con la scritta "Per fortuna abbiamo ancora bambini che giocano"» annuncia il sindaco di Burolo.

«Mi considero uno rispettoso e pronto al dialogo, cerco sempre di trovare una soluzione per risolvere i problemi, ma su questa richiesta non c'è nessuna mediazione o tantomeno possibilità di confronto. I bambini non si debbono toccare, nemmeno nominare per delle richieste inaccettabili, inammissibili, sproporzionate ed irrispettose - aggiunge Franco Cominetto - al momento dell'acquisto dell'immobile (un paio di anni fa), esistevano la scuola materna, l'area sportiva ricreativa ed il parco giochi, per cui erano consapevoli di tutto. Sono sempre convinto che chi arriva deve adeguarsi a quanto esiste, e non cambiare l'esistente per adeguarlo al proprio piacere. Esistono baite, case isolate e posti incantevoli dove nessun bambino gioca e nessuno si ritrova a parlare su una panchina. Accomodatevi pure, nessun burolese si dispererà della vostra mancanza».