Era al volante della propria autovettura ma aveva la patente sospesa il 40enne di Forno Canavese che ieri sera, intorno alle 18, sulla provinciale 13 a Busano, ha travolto e ucciso una pensionata che stava attraversando la strada. L'uomo aveva appena terminato il periodo di sospensione della patente e, a breve, si sarebbe sottoposto alla visita di controllo per riavere il documento. Si aggrava così la posizione del 40enne che, a bordo di quella Peugeot 206, viaggiava in direzione Valperga, ieri sera, con la moglie e i figlioletti.
 
Non avrebbe proprio visto la 77enne che attraversava davanti casa, Lidia Marchetto, pensionata, che di ritorno dalla Santa Messa del pomeriggio stava per presentarsi sull'uscio della propria abitazione. Invece, quasi sul ciglio della strada, è stata travolta e uccisa dall'auto del 40enne di Forno. Che poi, dopo l'impatto, si è fermato qualche decina di metri dopo. Ha prestato i primi soccorsi ma, purtroppo, per la 77enne, non c'è stato niente da fare.
 
Toccherà ai carabinieri di Rivara stabilire con esattezza la dinamica dello schianto. Certo è che, nel punto dove si è verificato l'incidente mortale, non ci sono le strisce pedonali. O meglio, dovrebbero esserci come dice la segnaletica verticale. Purtroppo, qualche settimana fa, la Città metropolitana ha rifatto l'asfalto ma nessuno ha pensato di realizzare anche la segnaletica orizzontale. Nel tratto appena asfaltato, infatti, non mancano solo le strisce pedonali ma anche la linea di mezzeria e quelle che delimitano la banchina. Sul luogo dell'incidente, subito dopo l'arrivo dei medici del 118, è intervenuto anche il sindaco di Busano, Gianbattistino Chiono. Oltre a numerosi parenti della signora, ovviamente straziati dal dolore.

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