C'è il sospetto che numerose carcasse di cavalli siano state smaltite in modo illecito nel maneggio di Caluso dove questa mattina i carabinieri della compagnia di Chivasso hanno arrestato i titolari, conviventi italiani, lui di 63 anni e lei di 29. Devono rispondere di lesioni gravi, sequestro di persona e tentata estorsione per l'aggressione ai danni di uno stalliere che lavorava all'interno della struttura.

Nel corso delle indagini, però, i carabinieri hanno scoperto altre inadempienze. Per questo sono stati effettuati anche degli scavi nelle aree in cui si sospetta siano stati seppelliti cavalli le cui carcasse sarebbero state smaltite in modo illecito. Sono stati trovati, invece, 37 animali vivi in fase di identificazione e numerosi farmaci scaduti, oltre a uno strumento per somministrare scariche elettriche agli stessi cavalli. La procura di Ivrea ha aperto due fascicoli d'indagine.

Lo stalliere malmenato se l'è cavata con 45 giorni di prognosi. Gli aguzzini si sono fermati solo quando è svenuto. Poi, per essere sicuri che non raccontasse nulla ai medici del pronto soccorso di Chivasso, lo hanno accompagnato in ospedale. Solo dopo le indagini dei carabinieri è emersa la verità. Il pestaggio è avvenuto dopo il servizio mandato in onda da Striscia la Notizia. I titolari del maneggio erano convinti che fosse stato proprio lo stalliere a chiamare la tv e le guardie zoofile.

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