Non bastano i ritardi cronici o i treni soppressi a sorpresa. Da qualche giorno sta diventando ulteriormente difficile viaggiare sui treni della ferrovia Canavesana di Gtt. Come lamentato dai pendolari, infatti, i convogli sono sempre più affollatti e, spesso, composti da un solo vagone. Circostanza che, ovviamente, peggiora ulteriormente una situazione già abbastanza precaria.

Al mattino le corse sono spesso stracolme. «Pensiamo al benessere degli animali durante i trasporti - racconta un passeggero - ma ancora siamo lontani dal pensare al benessere dei pendolari. Sembra di stare su un carro bestiame». E ancora: «Eravamo stipati come sardine, un attentato alla nostra salute». Martedì sera, da Torino verso Rivarolo, il treno delle 18.19, uno dei più utilizzati per il rientro in Canavese, era dotato di un solo vagone. Altro carro bestiame, altri disagi: molti pendolari sono rimasti in stazione dal momento che non c'era più posto nemmeno in piedi.

Il treno delle 20.19 da Porta Susa, invece, è stato cancellato senza preavviso e, soprattutto, senza alcun mezzo sostitutivo per i viaggiatori che, per tornare in Canavese, si sono affidati a pullman e taxi. «Tutti i giorni per andare a Torino a lavorare viaggiamo in questo modo. Possibile che deve succedere per forza qualcosa di grave per far cambiare questa situazione?».

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