Una bravata che potrebbe anche costargli caro. Un ragazzino di seconda media, che frequenta una scuola dell'alto Canavese, l'altra mattina si è presentato in classe «armato» con quattro coltelli a serramanico. Li aveva nascosti nel giubbotto poi, probabilmente per fare colpo su qualche compagno, ha deciso di esporli sul banco. Per fortuna un'insegnante si è accorta delle armi e ha subito chiamato aiuto. Ora sulla vicenda sono in corso tutti gli accertamenti del caso da parte dei carabinieri della compagnia di Ivrea.

L'allarme è scattato nel corso di una normale mattinata di lezioni. Nell'intervallo il ragazzino ha iniziato a frugare nel giubbotto fino a quando non ha estratto le armi. Le ha appoggiate sul banco, in bella vista, poi ha iniziato ad armeggiare con un coltello a serramanico mostrandolo ai compagni. Un'insegnante di passaggio si è accorta di quello strano assembramento di ragazzini nel corso dell'intervallo e ha sbirciato, scoprendo la presenza delle armi. Immediata è partita la richiesta d'intervento al dirigente scolastico che, pochi istanti dopo, è entrato in classe e ha «disarmato» lo studente. I coltelli sono stati portati in presidenza in attesa dell'arrivo dei carabinieri. Il ragazzino si sarebbe giustificato dicendo di aver preso le armi a casa. Circostanza che adesso i militari dell'Arma stanno cercando di verificare. Se la versione fosse confermata, la bravata del giovane potrebbe concludersi con una denuncia a carico dei genitori.

L'episodio, per quanto isolato, ha generato forte preoccupazione tra i genitori, benchè le spiegazioni fornite dal personale scolastico siano state fin qui sufficienti ad evitare l'esplosione di un vero e proprio «caso». Il ragazzino, dal canto suo, si è anche scusato per la sua condotta non certo esemplare. Non voleva fare del male a nessuno, secondo la sua versione dei fatti, solo impressionare un po' i compagni (immagine di repertorio).

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