CANAVESE - Come di consueto, anche il 2025 si chiude con numerosi casi di cronaca nera che hanno particolarmente interessato il Canavese. Un settore che è abitualmente in cima alle classifiche di gradimento dei lettori. Il 2025, purtroppo, non ha fatto eccezione anche perché ha visto una raffica di incidenti stradali (in aumento rispetto al recente passato) che sono costati la vita anche a ragazzi giovani e giovanissimi. L'articolo più letto in assoluto dell'anno che si sta per concludere riguarda però un altro aspetto della cronaca nera: il maltempo.
Il Canavese, quest'anno, è stato ripetutamente interessato dalle emergenze, segno di un territorio ancora piuttosto fragile di fronte ai cambiamenti climatici. L'alluvione di aprile ha riportato d'attualità la situazione complicata di alcune zone del Canavese che, a causa della pioggia, hanno dovuto fare i conti con case danneggiate, frane, evacuazioni d'urgenza e allagamenti. Nel chivassese, purtroppo, si è registrata anche una vittima.
Come detto gli incidenti stradali che hanno funestato il Canavese hanno però catalizzato l'attenzione dei lettori in diversi momenti dell'anno. Tra gli articoli più letti figurano infatti la tragedia di via Rivarossa a Rivarolo, costata la vita a due ragazzi (secondo più letto del 2025), e lo schianto nella galleria tra Ceresole e Noasca, vittima un imprenditore in moto (terzo più letto). Ma anche il ricordo della professoressa Anna Maria Ingrosso a Rivarolo e i venti di guerra che hanno rafforzato le vendite della Leonardo di Caselle. Per quanto riguarda le operazioni delle forze dell'ordine, particolare risalto ha ottenuto il recente arresto dei quattro soggetti accusati del tentato omicidio di Favria.






