I carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 48enne residente in Canavese. L’uomo, alcuni giorni fa, in pieno pomeriggio, dopo l’ennesima lite per gelosia con la sua compagna, l’ha minacciata ed aggredita fisicamente. All’arrivo dei carabinieri ha continuato a rivolgere pesanti minacce alla donna. Immobilizzato e portato alla calma, è stato accompagnato in caserma, dove è stato dichiarato in arresto.

Dopo le formalità di rito, su disposizione della Procura, è stato associato al carcere di Ivrea. Il Gip del tribunale eporediese, convalidando l’arresto, ha disposto nei confronti dell'uomo l'applicazione degli arresti domiciliari, ovviamente in un'altra abitazione lontano dalla compagna. Dall’inizio dell’anno i carabinieri della compagnia di Ivrea hanno arrestato in Canavese 12 persone e denunciato a piede libero altre 26 per maltrattamenti in famiglia; tredici persone sono state arrestate e 16 denunciate a piede libero, invece, per stalking.

Nelle storie raccontate dalle vittime di violenza domestica, si apprende che la vittima nel tempo impara a “sopportare” eventi orribili, iniziando così a soffrire di problemi psichici che la spingono alla chiusura e ad una riduzione drastica della sua personale autostima. Uscire da questo problema è possibile. Prima di tutto la vittima deve rendersi conto che quello che sta accadendo fra le mura domestiche è un reato. Per arrivare a questa consapevolezza deve osservare e analizzare quello che le accade attorno, imparare ad essere obiettiva e giudicante nei confronti di chi sta abusando.

In caso di violenza domestica è importante rompere l’isolamento e trovare il coraggio di parlare con qualcuno di ciò che avviene fra le mura domestiche. Ci si deve rivolgere alle Forze dell’Ordine oppure si può individuare una persona vicina con la quale si ha confidenza.

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